Mariano

Parole semitiche

ma–rià–no

Significato Proprio della Vergine Maria, associato alla Vergine Maria; che parteggia per Gaio Mario, o proprio di Gaio Mario, uomo politico dell’antica Roma al centro di una guerra civile contro Lucio Silla

Etimologia nel primo significato attraverso il latino Maria e il greco Marìa, che è dall’ebraico Miryam, di etimologia discussa; nel secondo, dal nome di Gaius Marius, tribuno romano, e il nome latino Marius è probabilmente teoforico, collegato alla divinità maschile Marte.

Maggio, nel culto cattolico, è il mese mariano, cioè è consacrato in modo particolare alla Vergine Maria, madre di Gesù. A questo periodo si associano tutta una serie di pratiche devozionali e di celebrazioni che hanno lo scopo di chiedere l’intercessione di Maria presso Dio. I fedeli compiono pellegrinaggi nei grandi santuari come Fatima, Lourdes, Loreto…

I motivi per cui fu scelto proprio il mese di maggio sono molteplici: in primis sin dall’antichità, nel cuore più caldo e aulente della primavera, si celebravano ricorrenze in onore di divinità che proteggevano le madri, la fertilità, la fecondità. In secondo luogo, è proprio a maggio che sbocciano le rose, fiori che nel Medioevo erano considerati simbolo della verginità e della purezza, della carità e della fede. Il legame con la Vergine Maria è quasi obbligato.

Mariano non è un aggettivo che possa essere facilmente usato al di fuori di circostanze strettamente religiose e storiche. Chi mai direbbe che quel pigiama è mariano, per indicare che appartiene alla sorellina Maria? Casomai potremmo dire che quel pigiama è dello zio Mariano, nome proprio maschile. Ma come aggettivo, mariano ci parla esclusivamente di tutto ciò che è in relazione a due personaggi in particolare: il politico romano Gaio Mario, al centro di una complessa e sanguinosa guerra civile contro l’aristocratico Lucio Silla, e la Vergine Maria, la madre di Gesù.

Mario e Maria… due dei nomi più diffusi in Italia. Mario è di origine latina e probabilmente è un nome teoforo (cioè che contiene quello di una divinità), legato al culto del dio della guerra Marte. Per quanto riguarda il nome Maria, esso è dolce e dal suono gentile, materno. La sua etimologia è una materia assai discussa dai linguisti. È pacifico che, attraversando latino e greco, sia giunta a noi dall’ebraico Miryam. Ma quale sia il significato ultimo del nome ebraico, ancora non si sa. C’è chi avanza l’ipotesi di un’origine ancor più lontana nella lingua copta, supportata dal fatto che il primo personaggio biblico con questo nome è Miryam, la sorella di Mosé, nata presumibilmente in Egitto. In questa tesi, sostenuta segnatamente dal gesuita Franz Hummelauer, meryt, da cui deriverebbe, significa ‘amata’.

Se invece si indaga la pista puramente ebraica, si può ipotizzare che Miryam sia composto da un sostantivo e da un suffisso pronominale, meri e am. In questo caso il significato originario sarebbe ‘la loro ribellione’. Affascinante, no? O ancora, potrebbe voler dire ‘mare amaro’, ‘principessa’, desiderata’, ‘stella del mare’.

In effetti quest’ultimo significato è spesso un attributo che accompagna il nome della Vergine Maria, stella maris. Giocare coi significati dei nomi è divertente, scatena la fantasia e fa anche viaggiare, specie quando si deve scegliere come chiamare un nascituro o una nascitura. Chi lo avrebbe detto che, andando a scavare un po’ di più, dietro un nome così diffuso, semplice e forse per alcuni banale come Maria si celasse tutto questo coacervo di ipotesi e di significati. Che ogni Maria scelga il suo significato preferito, ce n’è per tutti i gusti! Io mi accontenterò di ‘desiderata’.

Parola pubblicata il 02 Luglio 2021

Parole semitiche - con Maria Costanza Boldrini

Parole arabe, parole ebraiche, giunte in italiano dalle vie del commercio, della convivenza e delle tradizioni religiose. Con Maria Costanza Boldrini, dottoressa in lingue, un venerdì su due esploreremo termini di ascendenza mediorientale, originari del ceppo semitico.