Orripilante

or-ri-pi-làn-te

Orribile, sgradevole, che fa drizzare i peli

dal latino: horripilare, composto di horrere diventare irto e pilus pelo.

Questa parola - che in origine descrive il fenomeno fisico per cui i muscoli erettori dei peli si contraggono, normalmente noto come pelle d'oca - si attesta a significare lo spaventoso e il repellente. In realtà paura e disgusto non sono le sole emozioni che suscitano una simile reazione, anzi la pelle d'oca è spesso collegata a sensazioni positive. Ma l'uso linguistico è sovrano, quindi si deve accettare che non può esistere un orripilante gradevole. Ovviamente questa parola viene impiegata anche in senso ironico e iperbolico - per cui si può parlare di orripilante in tutti i casi in cui si vogliano dipingere certe impressioni con tinte particolarmente vivaci.

Può essere orripilante il nuovo ganzo dell'amica, brutto e trucido; si può assistere alla scena orripilante del maltrattamento di una persona anziana - senza mancare di intervenire; e può essere orripilante il nuovo, incensatissimo film del celebre regista.

Parola pubblicata il 08 Giugno 2014

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