Poffare

pof-fà-re

Interiezione che esprime stupore, irritazione

composto di può e fare.

Questa parola così rétro oggi ha un'ineludibile carica ironica. Proprio per questo è una risorsa interessante.

Si tratta di un'interiezione che esprime stupore, e un certo senso di irritazione. Ma guardiamola: affermare che è un composto di 'può' e 'fare' ci dice poco: che senso ha? Be', 'poffare' è vestigio di esclamazioni più lunghe, in cui questo 'può fare' ha un senso perspicuo - esclamazioni del tipo di «Può far Dio?» «Può far il cielo?», col significato ora evidente di «È mai possibile?». Queste locuzioni hanno dato origine a parole come 'poffardio' o la splendida 'poffarbacco', oltre che al semplice, ellittico 'poffare'.

Tornati a casa il cucciolo ha divorato il divano, ed esercitando un autocontrollo di ferro si può esclamare 'Poffare!'; vista la densità di notizie sconfortanti si lancia un 'Poffare!', e si chiude il giornale; e si esclama 'Poffare!' accorgendoci all'improvviso che siamo decisamente in ritardo.

Di toni scherzosi c'è sempre bisogno.

Parola pubblicata il 17 Febbraio 2017

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