Politropo

po-lì-tro-po

Di ingegno multiforme e versatile; astuto

dal greco polýtropos, composto di poly- ‘poli-’ (forma compositiva di polýs 'molto') e -tropos, dal tema di trépo 'volgere'. Quindi 'che si volge da molte parti'.

Questo aggettivo deve la sua immensa fortuna alla sua ascendenza letteraria: si tratta dell'epiteto che Omero attribuisce a Ulisse.

Significa 'di ingegno versatile', e lo fa attraverso un'immagine fulminante: propriamente, è chi o ciò che si volge da molte parti. La curiosità e la mobilità della mente, l'inclinazione al viaggio e al nuovo, l'attitudine ad applicare l'ingegno in situazioni e in maniere inusitate sono così sintetizzate. Non è un aggettivo leggero, certo per il suo aulico pedigree, ma anche perché la qualità che descrive è estrema, di sommo valore.

Si può parlare dell'imprenditore politropo che ha dato alla luce un'infinità di progetti rivoluzionari, del carattere politropo del genio rinascimentale, dell'artista politropo, avanguardista e cosmopolita.

In un senso più minuto, politropo può diventare sinonimo di astuto, scaltro, sottile - più per accostamento con le leggendarie e ambigue qualità di Ulisse che per un significato intrinseco. In questo caso torna utile con una sfumatura ironica: il truffatore politropo si fregia degli inganni più ingegnosi, l'amministratore politropo addomestica la criminalità locale.

Parola pubblicata il 23 Luglio 2016

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