Reduce

rè-du-ce

Che ritorna, specie dalla guerra

dal latino redux, composto di re- 'indietro' e dùcere 'guidare'.

Eccola qua, una parola ricercata ma facilie da spendere. Con una sintesi mirabile descrive la figura di chi o ciò che ritorna, e in un momento ingentilisce il discorso.

'Che ritorna'. Il significato, detto così, è un po' ermetico. Dopotutto anche un boomerang ritorna, però difficilmente lo chiameremo reduce. In particolare il reduce ritorna da qualcosa che lo ha impegnato: imprese, campagne, viaggi, permanenze via. Infatti classicamente si parla dei reduci di guerra - provati, che siano vittoriosi o meno.

Questo senso di fatica che volentieri accompagna il reduce lo troviamo anche fuor di azioni bellicose. Il collega declina l'invito perché è reduce da una maratona e deve dormire trentasei ore; lo zio è reduce da una lunga serie di presentazioni del suo libro, che lo ha incendiato e consumato; per me solo un'insalatina, sono reduce da un pranzo pantagruelico; e ritroviamo l'amico reduce dal viaggio intorno al mondo con la pelle più scura e un sorriso nuovo.

Che si riconduce indietro, a casa. Immagine (e parola) superba.

Parola pubblicata il 12 Dicembre 2017

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