Rimorchiare

ri-mor-chià-re (io ri-mòr-chio)

Trascinare un'imbarcazione o un altro veicolo con cavi o catene; condurre con sé qualcuno, specie controvoglia; sedurre

forse dall'ipotetica variante parlata remulculare del latino remulcum 'rimorchio', prestito dal greco rymoulkós, da rhŷma 'corda'; forse voce dotta recuperata dal medesimo remulcum.

Capita che non sia chiaro se certe parole dell'antichità siano giunte a noi per via dotta o per via popolare. Quando diciamo che una parola latina ci è arrivata 'per via dotta' intendiamo che è stata conservata per iscritto per centinaia, talvolta migliaia di anni, per poi essere recuperata all'italiano da parte dei dotti che vi avevano accesso, nel momento in cui serviva una 'nuova' parola. La filosofia di fondo è che, sapendo fare qualche sapiente adattamento, nell'armadio della nonna si trova un sacco di bella roba. La 'via popolare' consiste invece nell'uso popolare ininterrotto della parola: attraverso le storpiature di innumerevoli bocche per decine di generazioni, piccole o grandi trasformazioni finiscono per darle un nuovo aspetto.

Come adombravo, su quale sia la via che abbia portato il 'rimorchiare' alla sua forma attuale c'è una certa incertezza: si può rilevare che il rimorchiare nel senso di trainare un'imbarcazione sull'acqua emerge nel Cinquecento inoltrato (e di solito le emersioni tarde sono segno di un recupero dotto), si può però anche notare bene come fra remulcum e rimorchio ci sia una visibile differenza (e di solito le differenze marcate fra il classico latino e l'italiano sono segno di un uso popolare, mentre i recuperi dotti tendono ad essere più conservativi). È anche vero che fin da Boccaccio è attestato un 'rimorchiare' col significato di sgridare, ma insomma, le fonti migliori sono discordi e qui c'è un pantano.

La sintesi del significato è di un'efficacia impressionante: si riduce al tirare con una corda. Quando una nave non è capace di muoversi da sola o abbisogna di essere guidata in acque strette con una superiore precisione di movimento, viene rimorchiata, da terra o da un'altra imbarcazione. Il passo ai veicoli di terra è molto breve, quindi si racconta di come siamo riusciti ad arrivare tutti a destinazione rimorchiando l'auto guasta, senza contare i camion con rimorchio (ma qui giunti e cavi saranno più saldi delle pur pregevoli corde greche).

Conseguentemente, il rimorchiare prende le vesti di un condurre o addirittura un trascinare con sé qualcuno, passivo o recalcitrante: posso rimorchiarti a casa quando sei ubriaco perso ma continui a gridare che la notte è ancora giovane, visto che non ho voglia di lavorare posso farmi rimorchiare dalla squadra nel lavoro di gruppo, e ti rimorchio alla festa anche se non vuoi perché ho bisogno di una spalla. E contiguo a questo condurre è il significato di sedurre (diffusosi dall'area romana): in questo senso il rimorchiare mantiene un tono fortemente grezzo, e certo non ci parla di galanterie; ma la seduzione non è solo la pansé seccata nella lettera d'amore, e il racconto della seduzione ama le esagerazioni.

Parola pubblicata il 22 Giugno 2019

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