Sbellicare

sbel-li-cà-re (io sbel-lì-co)

Rompere l'ombelico; in forma riflessiva, ridere smodatamente

derivato di bellico, forma popolare per 'ombelico', preceduto dal prefisso s-.

Questa parola, così pronta e usata, è una risorsa espressiva davvero gagliarda. Ha un aspetto pulito, ma l'immagine da cui deriva il suo significato figurato (il più consueto) è piuttosto estrema e inattesa.

Sbellicare propriamente significa rompere, aprire l'ombelico, e come si intuisce facilmente è un significato che non ha molti sbocchi d'uso concreti. Ma figuratamente ha avuto un successo tanto vasto quanto specifico: in forma riflessiva, ha preso il significato di ridere smodatamente - fino a sciogliersi l'ombelico. È un nesso ricorrente, poiché il riso smodato e crasso scuote la pancia (tant'è che pure ci si spancia dalle risate).

Così ci si sbellìca dalle risa per le facce che fa il bambino a cui i genitori hanno dato il limone per il singhiozzo; si invita sempre a cena l'amico che usa raccontare barzellette da sbellicarsi; e gli attori sul palco si scambiano un'occhiata complice allo sbellicarsi del pubblico.

Non sarà la più aulica delle parole, ma l'acume quasi poetico del riferimento allo sciogliersi dell'ombelico la eleva rispetto alla torma dei suoi sinonimi, alcuni più bassotti (scompisciarsi), alcuni più duri (smascellarsi), alcuni più generici (come dicevamo, spanciarsi).

Nota finale: qualcuno si domanda se lo sbellicarsi e il bellico c'entrino etimologicamente qualcosa con il belly inglese (cioè 'pancia'). Non pare proprio: belly scaturisce da una radice germanica da cui viene anche bag, borsa.

Parola pubblicata il 11 Ottobre 2016

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