Scaricabarile

sca-ri-ca-ba-rì-le

Gioco che consiste nello stare schiena a schiena, intrecciare le braccia e sollevarsi a vicenda sul dorso; pratica di chi scarica su altri responsabilità, doveri, incombenze, e chi lo fa

composto di scaricare e barile.

È splendida la malizia con cui i gesti intensi di un gioco di bambini diventano una pratica di palleggiamento delle responsabilità.

Ci si mette schiena contro schiena, si mettono le braccia indietro, e nel cavo dei gomiti si prendono i cavi dei gomiti dell'altro, le braccia s'intrecciano e si stringe. A quel punto con sforzo efficace ci si può sollevare a vicenda, uno alza l'altro sul dorso (le gambe che mulinano per aria), e quando ritocca terra l'altro solleva l'uno, e via e via. C'è forza, sballottamento, c'è collaborazione e conflitto, una gran formula di divertimento semplice. L'idea dietro al nome richiama il sollevamento di un barile imbracato, alzato e scaricato - e scaricandolo lo scaricatore diventa a suo turno barile.

Il nocciolo metaforico è lo scambio, il passaggio di peso: un dovere, un'incombenza, una responsabilità che pesa sulla nostra schiena viene ribaltato e messo a pesare (con noi) su un'altra schiena - che peraltro non lo accoglierà docilmente, ma tenterà subito di disfarsene. Il risultato è un palleggio di responsabilità, scaricata di volta in volta su altre schiene, salvi i rimpalli. Non conoscendo la procedura i funzionari dell'ufficio fanno a scaricabarile, davanti alla mancanza le giustificazioni sono tutte uno scaricabarile, e si assiste a un penoso scaricabarile degli amministratori pubblici. Il nome della prassi diventa anche quello di chi la compie, quindi il collega che ridistribuisce i propri compiti per pigrizia è uno scaricabarile, scaricabarile la coinquilina che trova sempre la ragione per cui altri dovrebbero coprire le faccende sue.

La conosciamo come una parola acre: riconoscere lo scaricabarile amareggia sempre. E qui c'è il cuore del termine: in quanto evitamento di ciò che si sarebbe chiamati a compiere o sostenere, amareggia per la sua immaturità. Il gioco dello scaricabarile è divertente fra bambini, e in effetti è anche divertente fra adulti; ma il gioco ha il suo spazio, e quando si estende figuratamente si veste di vera pena. anche questa è una parola del tardo Ottocento, e sarebbe bello sapere chi sono stati gli ignoti poeti che ne hanno fatto quello che è.

Parola pubblicata il 15 Gennaio 2019

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