Sega

sé-ga

Strumento atto a tagliare materiali duri, costituito da una lama dentellata

dal latini: secare tagliare.

Secondo il mito greco questo strumento fu inventato da Perdice (altresì noto come Calo), nipote del celebre Dedalo che costruì il labirinto di Minosse. Figurarsi, era un inventore così dotato che l'invidioso nonno lo lanciò giù dall'Acropoli di Atene - ed è per questo che Dedalo si dovette trasferire a Creta. Le estradizioni non funzionavano un gran che, all'epoca.

Ad ogni modo si tratta di uno strumento antichissimo, che l'inventiva e la necessità ha declinato in una miriade di utensili diversi per forma e dimensioni - tutti basati sulla capacità di taglio di una lama dentellata. Ma tale è la suggestione di questo attrezzo che ha trovato impieghi anche al di là della carpenteria, ad esempio come strumento musicale; e nella lingua il suo nome è assolutamente rigoglioso nell'indicare figuratamente altri oggetti o azioni. In particolare due sono i caratteri della sega che vengono estesi: la dentatura e il movimento con cui viene usata. Cavalcando il primo carattere può ad esempio definire la forma di uno schieramento di uomini in campo, o tipi di rateizzazioni in cui tutte le quote sono uguali; in relazione al movimento può indicare genericamente un'oscillazione, o la masturbazione maschile, o un metodo per accendere il fuoco.

È un esempio estremamente pregnante di quale sia stata la presa del lavoro manuale sulla lingua, per cui un attrezzo comune e i suoi caratteri diventano antonomasie e paradigmi.

Parola pubblicata il 05 Marzo 2014

Commenti