Strabiliante

stra-bi-liàn-te

Che sbalordisce, che meraviglia

da strabiliare, di origine incerta. Forse collegato a bile e alla teoria umorale ippocratica; forse, composto da stra- e visibilio, ma visibilio è attestato ben dopo strabiliare.

Dispiace non avere un quadro chiaro sull'etimologia di questa parola: i riferimenti all'antica concezione della bile come umore capace di influenzare gli stati d'animo non convincono i linguisti, e anche l'ipotesi che parrebbe più plausibile, cioè una combinazione con 'visibilio', soffre del dato che 'visibilio' è attestato in epoche più recenti rispetto a 'strabiliare'. Ciononostante, resta una parola... strabiliante.

La qualità che significa è semplice e immediata: è strabiliante ciò che lascia a bocca aperta, ciò che sbalordisce e meraviglia - sempre in un'accezione positiva. Un significato davvero intenso. Si può rimanere attoniti davanti alle strabilianti doti del giovane musicista, viene presentato il nuovo strabiliante veicolo che guida da solo, e l'amico arriva trafelato e sorridente portando notizie strabilianti.

Ma va notata una cosa: non esiste niente di strabiliante, se non ci facciamo strabiliare, se non siamo suscettibili all'incanto. E invece - senza per questo mostrarsi tonti - riconoscere lo strabiliante (e, alla fine, semplicemente usare questa parola), attende bene a quella responsabilità ricca e splendida che è il meravigliarsi.

Parola pubblicata il 27 Agosto 2015

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