Strambotto

stram-bòt-to

Componimento poetico di gusto popolare, in endecasillabi, a tema satirico o amoroso; sproposito, fandonia

dal provenzale: estrabot, derivato del francese antico: estribot.

Lo strambotto era un componimento breve - giusto una strofa -, e di gusto popolare, variamente articolato secondo le varie tradizioni locali. La storiella amorosa o satirica che narrava non aveva alte pretese liriche, mirando al semplice divertimento. Il suo nome, in un registro per la verità piuttosto desueto, è rimasto a significare lo sproposito dappoco, e la fandonia - con un esito non dissimile dalla frottola, che pure era il nome di un metro poetico popolare. L'amico fanfarone ci intrattiene durante l'aperitivo coi suoi strambotti; la bambina fantasiosa vuole in ogni modo raccontarci il suo nuovo strambotto; e si liquida in maniera ritrosa come strambotto il complimento affettato del ragazzo invaghito.

È una parola dolce - anche perché prende la forma del vezzeggiativo, e ci richiama la tenerezza dello strambo. I pochi che la usano riescono a dare un'impronta davvero delicata al concetto che intendono.

Parola pubblicata il 17 Aprile 2014

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