Tronfio

trón-fio

Pieno di sé, superbo, specie nell'incedere; ampolloso

derivato di tronfiare, forse incrocio fra il latino inflare soffiare e triumphare trionfare.

È una parola che descrive in maniera particolarmente vivace un carattere di arroganza e superbia; in particolare viene riferita all'aspetto e al portamento di qualcuno - richiamando il modo impettito di camminare di certi uccelli, a cui è solitamente ricondotto il verbo tronfiare. L'ipotesi etimologica più accreditata spiega la ricchezza di questa immagine unendo il gonfio al trionfante, e schiude ampie possibilità di usi figurati.

Infatti, se può essere tronfio lo scrittore che arriva al festival credendo di essere l'ospite d'onore, o lo zio che entra in cucina avendo finito il cruciverba di copertina de La Settimana Enigmistica, può esserlo anche lo stile pomposo di un saggio che propone in maniera strepitosa banalità e azzardi, o il discorso magniloquente con cui viene presentato un progetto insulso.

Una parola bella, di colore, e che esprime un giudizio pesante.

Parola pubblicata il 02 Settembre 2014

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