Che o chi si dilunga eccessivamente in discorsi, avvisi o esortazioni, specie con tono solenne o clericale, ma come se la conclusione fosse imminente
voce d’origine discussissima. La derivazione più divulgata la vuole dal tardo latino ecclesiastico, forse da un ricostruito praetulans, -antis o da un ipotetico praetulāre; altri vi leggono piuttosto un’origine onomatopeica, poiché il pretulante, come certi minuti campanelli di sacrestia, continua a risuonare anche dopo essere stato toccato una volta sola.
