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Leggerezza

leg-ge-réz-za

SignL'essere leggero, agile; superficialità, volubilità; distacco

da leggero, dal latino: levis leggero, attraverso un'ipotetica forma leviarius.

Il concetto della leggerezza è chiaro, intuitivo, estremamente fisico. E finché si rimane in ambito fisico non pone problemi: un vino leggero ha poco corpo e alcol, un passo leggero ha poco peso e fa poco rumore, un tratto leggero da artista è sottile e aggraziato. È quando però questo concetto si svincola dalla stretta sensorialità che ovviamente diventa più sfuggente: e allora il leggero diventa sia il superficiale, l'incostante, il poco giudizioso, sia il distaccato, l'ironico, il sereno...

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Leggiadro

leg-già-dro

SignAggraziato, elegante

da leggiadria, a sua volta dal provenzale antico leuharia leggerezza, derivato dal latino levis, attraverso l'ipotetica forma parlata leviarius.

Questa parola rappresenta il nodo che connette il concetto di leggerezza e quello di eleganza. Descrive un aspetto, un movimento, un portamento pieno di grazia, quasi etereo, e perciò lieve. A classico esempio, è leggiadra la ragazza che danza a piedi nudi sul prato senza quasi lasciare tracce sull'erba; ma può essere leggiadra l'esecuzione di un clarinettista, leggiadro lo stile di uno scacchista, leggiadra la sottile argomentazione. Il problema di questa parola è che si presta fin troppo...

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Leggings

lèghings

SignPantaloni aderenti, di solito di tessuto elasticizzato

voce inglese, da leg 'gamba'.

I leggings, a fantasia multicolore o più sobriamente neri, sono uno dei simboli della moda di questi ultimi anni. Ma in realtà non è il loro uso ad essere così recente, quanto piuttosto questa denominazione. Il termine entra nella nostra lingua, infatti, negli anni Novanta, alla fine del Ventesimo secolo, quando in effetti abbiamo cominciato ad utilizzarli più frequentemente ed a sfoggiarli con un pizzico di vanteria, mentre precedentemente si tendeva magari a tenerli coperti o a limitarne...

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Leguleio

le-gu-lè-io

SignGiurista, avvocato poco abile, che tende al cavillo - con una nota di servilismo

dal latino: legula diminutivo dispregiativo di lex legge.

L'onorevole categoria degli avvocati e dei giuristi ha sempre in sé -e aumentano col loro numero- delle frange di personaggi di pregio (anche morale) più o meno dubbio, più o meno incapaci. Piuttosto che lanciarsi in filippiche oltraggiose (oltraggiose più per chi le pronuncia piuttosto che per chi le subisce), è sufficiente connotare costoro come legulei - ed elegantemente si sarà già espresso tutto ciò che valeva la pena esprimere. Inoltre ha in sé una certa nota ironica che non guasta...

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Leitmotiv

làitmotiif

SignTema musicale ricorrente in un'opera lirica o in un film; in generale, tema ricorrente

voce tedesca, composta dal verbo leiten dirigere, condurre e da Motiv motivo.

Quella del leitmotiv è un'invenzione musicale di straordinario successo, in particolare legata all'opera di Wagner: consiste in un tema musicale - una breve melodia - associato a un personaggio, a un luogo, a una situazione, conferendo a queste entità carattere e grande spessore emozionale. Finezza da opera lirica? No. Oggi l'uso dei leitmotiv pervade il mondo delle colonne sonore, e quasi non c'è film, programma televisivo, musical o videogioco che non vi ricorra. In questo senso la parola...

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Lena

lé-na

SignRespiro, fiato; forza, energia

derivato di alenare, antica variante metatetica di anelare, dal latino anhelare, probabilmente derivato di halare 'esalare, soffiare'.

L'uso costante di espressioni stereotipate può far perdere il contatto col significato autentico delle singole parole. Così, se tutti a orecchio sappiamo che cosa significa 'di buona lena', non tutti sono in grado di usare il termine 'lena' in maniera autentica. Il che è un peccato, perché si tratta di un termine davvero colorito e potente. La lena è in origine il respiro, il fiato, e prende spesso i connotati di un respiro affannoso: ciò è naturale, perché si tratta del fiato dello sforzo,...

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Lenire

le-nì-re

SignAttenuare, calmare

dal latino: lenis dolce.

Parola di delicatezza immensa. Peccato si veda scritta solo sulle cremine contro le irritazioni. Lenitive. Ma ogni volta che coi giusti gesti si riesce a passare un panno tiepido, morbido e pulito sui dolori di una persona, è bello pensare di lenire quei dolori, piuttosto che calmarli - perché un pianto non è uno spasmo da sedare.

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Lenone

le-nó-ne

SignProtettore, chi favorisce o sfrutta la prostituzione

dal latino: lenire render dolce, mitigare, e figurativamente fare arrendere (le protette, inducendole alla prostituzione). Plausibile che abbia una radice nel greco: lagnos voluttuoso, lascivo.

E' estremamente comune sentir discutere di puttanieri, papponi e magnaccia nei contesti più disparati - specie in quelli in cui simili parole (splendide in altre occasioni) non sono appropriate. Le alternative meno volgari eppure ugualmente puntuali e precise esistono. Ad esempio proprio lenone, parola di gusto latino che è facile trovare in letteratura fin da Plauto. Le alternative esistono e quindi vanno usate: non è volgare parlare di bassezze; lo è parlarne in maniera volgare - ossia,...

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Lepido

lè-pi-do

SignSpiritoso, acuto

dal latino: lepidus da lepor grazia. L'etimo ulteriore resta oscuro: la parola scomparve presto nella latinità, per riapparire in italiano solo nel XV secolo.

Una facezia, uno scherzo arguto, sono lepidi quando non siano rancidi di volgarità: è il buffo aggraziato, brillante, il personaggio ameno e spassoso. È vero che purtroppo la comicità del mainstream fa di tutto per allontanarsi dal lepido e abbracciare il laido - ma perciò, a maggior ragione, le occasioni per usare questa luminosa attribuzione non devono andare sprecate. Durante una discussione stridente, un lepido signore di mezz'età, curato e ben vestito, allenterà la tensione con delle...

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Leppo

lép-po

SignPuzzo di grasso bruciato; vapore fetido

probabilmente dal latino lippus 'cisposo, infiammato, gocciolante'

Certe parole, pur essendo nettamente desuete, appena entrano nel nostro orizzonte sanno offrirci dei significati che hanno una presa, un'immediatezza, un taglio e in definitiva un'utilità da far trasecolare. La padella del fritto è rimasta sul fuoco: nell'intera casa, per giorni e giorni, rimane un leppo pesante. Sotto al profumo del pranzo si sente un certo leppo, che ci denuncia un primo tentativo di sugo andato in fumo. E le cattive candele spargono un leppo graveolente. Il leppo è un...

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