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Punch

panch

SignBevanda alcolica calda composta tradizionalmente da cinque ingredienti

voce inglese, a sua volta dall'hindi pāñc पांच, 'cinque', a sua volta dal sanscrito pañca पञच, 'cinque' (confronta il latino quinque e il greco pénte πέντε, 'cinque').

Forse solo chi ha letto di tantissimi vini e ne ha assaggiati altrettanti riesce a immaginarsi un bel calice di Lacrima lui Ovidiu, il vino rumeno che prende il nome dalle lacrime che il poeta Ovidio avrebbe versato durante il suo esilio a Tomi (l’attuale Costanza), sul Mar Nero; forse solo chi si intende di distillati riesce a pescare qualcosa nella propria memoria sentendo menzionare il Kraken, un rum scuro e speziato; il punch, invece, lo hanno sentito nominare tutti. La storia di...

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Ultimo

ùl-ti-mo

SignChe è alla fine di una sequenza di elementi o di una progressione; definitivo; il più remoto; sommo, estremo; fondamentale

voce dotta recuperata dal latino ultimus 'estremo, ultimo', con valore superlativo, secondo alcuni dall'aggettivo ulter 'che si trova al di là', secondo altri derivato dell'avverbio ultra 'oltre, al di là'.

Chiusi nel pacchetto della parola più comune ci possiamo portare in testa concetti tutt'altro che lineari. Ora, l'aggettivo 'ultimo' è stato recuperato e adattato dal latino alla lingua italiana agli inizi del Trecento. E anche se non lo percepiamo più come tale, aveva un grado superlativo: con un'approssimazione che pare esagerata ma che non si scosta molto dal vero, l'ultimo sarebbe insomma un 'oltrissimo'. Il che è strano, perché fra il nostro 'ultimo' di oggi e quel superlativo che,...

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Impaniare

im-pa-nià-re (io im-pà-nio)

SignNel lessico venatorio ricoprire con pania (una sostanza vischiosa) dei bastoncini di legno per catturare piccoli uccelli; come transitivo pronominale, impegolarsi in situazioni da cui sia difficile uscire

derivato di pania, dal latino pagina 'pergolato', preceduto da un in- illativo.

Questa parola non è delle più comuni, eppure sembra abbia un viso familiare. Non echeggia strane inaccessibili ascendenze etimologiche, e nella lista del nostro dizionario mentale si colloca fra l'impanare e l'impanicare - rispetto ai quali è diverso, ma curiosamente non alieno. Anche questo è un termine del lessico venatorio, un lessico antico e ricco (per quanto esprima un pensiero fisso). Impaniare significa spalmare con la pania, una sorta di colla vegetale che si ottiene cuocendo...

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Iperboreo

i-per-bò-re-o

SignSettentrionale; riferito al luogo mitico posto all'estremo settentrione e caro ad Apollo

voce dotta recuperata dal latino hyperboreus, dal greco hyperbóreos 'che abita l'estremo settentrione', di etimologia non pacifica ma probabilmente composto da hypér e Boréas, propriamente 'al di là del settentrione'.

Sono conscio di non stupire, a dirlo, ma gli autori greci per secoli sono stati in disaccordo su dove si dovesse trovare la mitica terra d'Iperborea, e non ne vennero mai a capo in maniera univoca. Si trovava oltre i monti Rifei, la lontanissima cinta che doveva chiudere il nord dell'Europa? O addirittura al di là del fiume Oceano? O forse era alle sorgenti di quello che oggi chiamiamo Danubio? Fatto sta che questa terra era stata la prima dimora di Apollo, che l'aveva benedetta, insieme al...

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Bruire

bru-ì-re (io bru-ì-sco)

SignFare un rumore lieve

dal francese bruire 'fare rumore' (in francese antico 'vociare, gridare'), secondo alcuni dall'ipotetica voce latina brùgere, che forse è da rugìre 'ruggire'.

Di parole che descrivono rumori non se ne conoscono e usano mai abbastanza; e forse sono queste le sfide di significato più appassionanti che può raccogliere una parola, perché la parola stessa e ciò che vuole denotare si muovono entrambe sullo stesso campo come suono - insomma qui la parola non è suono che descrive luce, odore, tocco, ma suono che descrive suono. Su tanti dizionari si legge che 'bruire' significa 'rumoreggiare lievemente'; e questa definizione non dice poi moltissimo, c'è...

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Eresiarca

e-re-si-àr-ca

SignIniziatore di un'eresia; grande bestemmiatore

dal latino ecclesiastico haeresiarcha, che è dal greco hairesiàrkhes, composto di haíresis 'conquista, scelta, eresia' e dal tema di árkho 'io comando'.

Una parola che no, non frequentiamo molto, che però è molto facile da intendere al volo: che cosa sia un'eresia è noto, e quel suffisso '-arca' ci evoca subito un ruolo di comando echeggiando fra monarca, patriarca, oligarca, gerarca. Insomma, anche se non ricordiamo di averla mai sentita, non ci stupisce scoprire che l'eresiarca è il capo, l'iniziatore di un'eresia. Ora, se si parla di eresie ci vengono in mente in modo in particolare correnti di pensiero che rompono l'unità dottrinale di...

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Tentennare

ten-tén-nà-re (io ten-tén-no)

SignEssere instabile, traballare, oscillare; essere incerto, esitare

dal latino tintinnare, di origine onomatopeica.

Questa parola ha un mazzo folto di sinonimi, ma è particolare. Va capito perché, anche visto che l'origine onomatopeica, a vederla così, dice e non dice. Siede insieme all'oscillare, al dondolare, al traballare, all'ondeggiare: ma fra tutti è il più secco, il più duro. E nell'uso è chiaro il perché: così come è duro il suono della vibrazione della lama del coltello incurvata e lasciata scattare elasticamente (un tèn, tèn) chi o ciò che tentenna ha tendenzialmente una base confitta in un...

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Plaid

pled – plèid

SignCoperta da viaggio o di uso domestico, di lana o fibre sintetiche, spesso caratterizzata da colori vivaci, motivo a quadri e frange alle estremità

voce inglese, dallo scozzese plaide, ‘coperta’, di etimo incerto.

Quando l’inverno bussa alle nostre porte, è probabilmente uno dei primi oggetti che tiriamo fuori dopo averlo lasci...

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Esilarante

e-si-la-ràn-te

SignMolto divertente, buffo

propriamente, participio presente di esilarare, voce dotta recuperata dal latino exhilarare 'allietare, rallegrare', derivato di hìlaris 'ilare', col prefisso ex-.

Una parola che esprime in maniera così composta e pulita una qualità che può arrivare ad essere tutt'altro che composta e pulita dovrebbe subito attirare la nostra attenzione. L'esilarante è uno di quei participi presenti che hanno avuto più successo rispetto al resto del verbo (succede in ogni famiglia): è difficile si dica che a guardare certi film mi esìlaro, che quando c'è Tizio ci esilariamo sempre, o si domandi se la battuta vi ha esilarato. Però è in questo verbo che troviamo...

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Esortare

e-sor-tà-te (io e-sòr-to)

SignCercare di convincere qualcuno, a parole, a fare o non fare qualcosa

voce dotta recuperata dal latino exhortari, da hortari 'esortare, spronare, incoraggiare', col prefisso ex- 'da-'.

Può avere una sfumatura rétro e una schiettezza quasi naïf, l'esortare. Va notato che si tratta di un verbo più preciso di quanto possa sembrare: ci sono molti sinonimi nella nuvola del convincere, per cui il traffico mi convince a prendere la bicicletta, il coltello puntato mi persuade a consegnare il portafogli, il fallimento mi spinge a migliorare. L'esortare invece conduce, o tenta di condurre, solo attraverso le parole, con argomenti verbalizzati. Il traffico, il coltello, il...

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