Impetrare

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im-pe-trà-re (io im-pè-tro)

SignTrasformare in pietra; ottenere con preghiere, jntercedere, procurare

nel primo caso, derivato del latino petra 'pietra'; nel secondo caso, dal latino inpetrare 'conseguire, ottenere', derivato di patrare 'eseguire, compiere, terminare'.

Anche qui siamo davanti non a una parola, ma a due, molto diverse fra loro. Iniziamo da quella vicina a Medusa.

'Impetrare' è in primis una variante di 'impietrire', e appartiene a un registro alto, letterario. Ovviamente la Gorgone Medusa - come anche le sue sorelle Steno ed Euriale - impetra gli sprovveduti che ne incrociano lo sguardo, e nei fossili troviamo impetrate creature antiche; ma figuratamente possiamo parlare di un dolore che impetra l'animo, dell'amico che impetra davanti a un ragnetto (in questo caso è un 'impietrirsi'), o di come m'impetro quando il biondo del mio cuor mi rivolge la parola. Questa variante non è solo più ricercata: senza quel dittongo 'ie' è anche più rapida e aspra, e rende in modo più incisivo sia l'immediatezza della trasformazione sia la durezza del materiale evocato. Non capiterà di sceglierla tutti i giorni, ma è un'opzione che può far fare al discorso quel saltino dalla prosa alla poesia.

Il secondo 'impetrare' è più complesso e meno noto, e ci apre uno scorcio interessante. Significa ottenere con preghiere e suppliche, sia per sé sia per altri - nel qual caso diventa un intercedere, un procurare. È quindi un atto che sa unire in sé l'umile e il fattivo: chi impetra chiede dal basso e tendenzialmente ottiene. In effetti l'inpetrare latino gravitava tutto intorno al conseguire, all'ottenere: si tratta di un derivato del verbo patrare, che riconosciamo subito vicino a pater 'padre', e che aveva il significato di 'eseguire, compiere': evocava il compiere un atto (volentieri rituale) con la potestà del padre - e ci giunge al naso un virile aroma patriarcale.

Questa virilità giunge trascolorata nel nostro impetrare: impetrata una dilazione nei pagamenti dai creditori creduloni, vado a bere rum sulle spiagge della Martinica; se non impetri perdono per le tue male parole non ti preparo più la pastiera; la collega ammanicata m'impetra due biglietti per il concerto sold-out.

Qualcuno penserà che questa sia una parola ricercatissima, ma il De Mauro la registra come termine comune, quindi disinvolti anche al banco dei formaggi. Invece qualcun altro si domanderà se fosse possibile impetrare che Medusa non c'impetrasse: la risposta è no.

Illustrazione di Celina Elmi.

Parola pubblicata il 03 Aprile 2018

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