Lieto

05 Giugno 2015

liè-to

SignAllegro, felice; che suscita gioia; fertile

dal latino laetus fertile, e successivamente allegro, sereno.

Questa parola nasconde una simpaticissima curiosità etimologica. Infatti il latino laetus, cioè fertile, ha dato i natali sia a 'lieto' sia a 'letame' - cioè ciò che si usa per fertilizzare. Simili amenità a parte, la parola 'lieto' ha un'importanza cardinale.

Descrive un intimo essere contento, una felicità serena: il lieto non si abbandona a esternazioni esagerate, ma è forte di un'allegria pacifica. Allora si comprende bene il nesso con il fertile - carattere vigoroso e tranquillo di ciò che genera frutti senza strepiti, e che trasmette sicurezza, gioia, vitalità. Così può essere lieto l'amico sorridente che non vedevamo da tempo e che ci abbraccia forte e ci racconta di quanto ami il suo lavoro; si può essere lieti dopo una bella notizia. Allo stesso tempo, si dice lieto anche ciò che comunica e suscita letizia: può essere lieto il pomeriggio di primavera passato al parco, e per antonomasia è lieto l'evento della nascita di un figlio.

Se è vero, come è vero, che la nostra realtà è in gran parte determinata dalle parole con cui la pensiamo, uno sforzo per trovare il lieto nei nostri giorni sarebbe davvero ben speso. Anche perché la letizia è contagiosa.

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