Simonia

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si-mo-nì-a

SignCompravendita di beni spirituali - come cariche ecclesiastiche ed indulgenze

dal nome di Simon Mago, taumaturgo della Samaria convertito al cristianesimo che tentò di acquistare da San Pietro col denaro il potere di esercitare le facoltà miracolose dello Spirito Santo.

Anche se comprare o vendere assoluzioni, posti in paradiso o nella gerarchia ecclesiastica può sembrare affare buono per il medioevo, la simonia è un fenomeno immortale - e per scoprirlo basta estenderne il significato appena un po'.

Nei secoli c'è stato un netto miglioramento culturale: se prima la vendita di un'indulgenza era una pratica universalmente accettata, oggi le religioni che prevedano un prezzo in denaro per dispensare benefici spirituali sono unanimemente viste come truffe architettate per marmellare soldi ai creduloni, senza alcuna dignità. Un gran passo in avanti.

Allora nella nostra società di benessere, la simonia acquista volti diversi e striscianti: i ricchi giochi comprati ai figli dal padre assenteista sono la simoniaca illusione della fungibilità dell'amore; sono le pappe di lusso acquistate per il cane abbandonato tutto il giorno da solo in casa, simonie scucite per ripianare fallacemente il debito; simonie gli spiccioli spesi in beneficenza o in elemosina per rincalzarsi la coscienza.

Parola pubblicata il 28 Dicembre 2011

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