Affastellare

af-fa-stel-là-re (io af-fa-stèl-lo)

Riunire in fastelli legna, sterpi, fieno o paglia; ammucchiare, mettere insieme

composto di fastello, con una a rafforzativa, derivato di fascio.

L'impressione che si trae da questa parola è che chi ha ideato il suo significato figurato non fosse solito affastellare alcunché. Ma andiamo con ordine.

Affastellare significa riunire in fastelli, cioè in fascine, steli o pezzi di legno. Ad esempio si affastellano fieno, spighe, rimanenze della potatura, o rami di legno. Lo scopo è evidente: creare fasci di peso e volume simile, per poter misurare e gestire ciò che si è raccolto. Per quanto umile, è un'operazione che non si può fare in maniera grossolana, e serve una certa pratica: il fastello è un'entità tutto sommato ordinata, e un cattivo affastellamento causa non pochi problemi.

Ora, il verbo 'affastellare' si è guadagnato il significato figurato di ammucchiare in maniera confusa. Ma questo è molto lontano dalla realtà, e tradisce un certo snobismo. Per quanto gli oggetti affastellati non vadano a creare un monolite, e anzi le loro volute e le loro variegate forme strutturino un fascio tutt'altro che compatto, ciò non toglie che siano ordinati. Così, è vero, se si parla di affastellare proposte o idee o citazioni solitamente ciò che si vuole trasmettere è la sensazione spregiativa di un mucchio confuso. Ma chi si sia adoperato ad affastellare qualcosa, certo non userà questo verbo con questo senso, anzi: gli evocherà piuttosto l'idea di un raccogliere operoso e disciplinato, che seppure imperfetto, è essenziale per un uso successivo. Allora si possono affastellare fonti in vista della tesi da scrivere, si possono affastellare soluzioni per poi ponderarle e scegliere la migliore, si possono affastellare testimonianze per poter raccontare un particolare evento.

Un uso particolare e calzante, invece, è quello che trova nell'affastellare la cattiva tendenza dell'attore di precipitare la recitazione (Tizio affastella le sue battute): non si può fare un fascio di elementi, frasi ed espressioni che devono arrivare allo spettatore chiari e distinti.

Parola pubblicata il 03 Settembre 2015

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