Caduco

ca-dù-co

In botanica e zoologia, di elemento destinato a cadere o a cadere precocemente; fugace, effimero

voce dotta recuperata dal latino caducus 'caduco, precario', da càdere 'cadere'.

Questa parola ha una maestà singolare: nella nostra lingua è una formazione isolata, una specie costituita da un unico esemplare. Infatti, anche se appartiene alla grande famiglia del cadere, nessun altro aggettivo deriva da un verbo con un suffisso del genere. Ed è suggestivo che proprio questa parola abbia questo carattere.

È evidente che parta dal cadere, anzi dal càdere latino, e si sa che il caduco è ciò che è destinato a cadere: gli alberi a foglie caduche restano spogli d'inverno; si piantano cespugli che non diano fiori caduchi, ma che possano accompagnarci per tutta l'estate come le trombette rosse della lonicera; e sono caduchi i denti da latte, così come i palchi dei cervi. Questi sono elementi anatomici di corpi vegetali e animali che letteralmente cadono e devono cadere. Ma già in latino il caducus prendeva una dimensione figurata, raccontando il fragile, il precario — ciò che sta per cadere. Così in italiano il caduco si fa da subito (siamo nel primo Trecento) labile, fugace, effimero, ciò che è destinato a cadere, a cessare, a svanire in breve tempo.

Nel momento di lucidità un po' malinconica vediamo come siano caduchi i piaceri e gli affanni; l'amico si spertica a incensare l'eternità del suo caduco amore settimanale; alla trasmissione storica sentiamo che cosa hanno fatto Tizio e Caio col loro potere caduco; e ci sforziamo di scrollarci di dosso il caduco per aver cura del persistente. Peraltro il mal caduco, antico nome per l'epilessia, traeva il suo nome dalla caduta provocata dall'attacco.

Ha un suono non cupo, ma grigio, pulito e discreto: sentiamo bene come suonano diversi e che cosa dipingono di differente i suoi sinonimi — l'effimero frusciante e brillante nella sua evocazione del singolo giorno, il fugace dinamico e aperto e che invita l'inseguimento, il labile liscio e sdrucciolevole, il precario ruvido e pesante nella sua incertezza.

La malinconia di una formazione solida e solitaria (unica foglia verde sul ramo) è perfetta per la malinconia del suo significato figurato, che abbraccia una realtà inevitabile con misurata eleganza.

Parola pubblicata il 05 Ottobre 2019

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