Labile

là-bi-le

Debole, fugace

dal latino: labilis scivoloso, da labi cadere.

Consultando i dizionari, a valle, si trovano un sacco di significati di questa parola: a monte è uno, semplice, di cui gli altri non sembrano altro che usi particolari.

Ciò che è labile è ciò che scivola, non è stabile. Una memoria non proprio di ferro che si muove con difficoltà, senza fare presa sul ricordo; un confine incerto come una cresta di pietra friabile che sdrucciola ora al di qua, ora al di là; il sapore di un vino di pregio che si conserva difficilmente.

La connotazione è normalmente negativa, data la fiducia che al contrario ci trasmette la costruzione salda sulla roccia; ma al di là di questo giudizio, può lasciare spazio a connotazioni delicate, fragili: il labile sentimento - appena intuito - di una poesia tradotta; il labile omaggio di un effimero mazzo di fiori; il labile senso che si ricerca nella propria vita.

Parola pubblicata il 05 Novembre 2011

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