Dissidente

dis-si-dèn-te

Chi ha una posizione divergente rispetto a un gruppo

dal latino: dissidens participio presente di dissideo propriamente siedo separato, a sua volta composto da dis separazione e sideo sedere.

Al contrario della suggestione dell'usata immagine del contestatore, quella del dissidente è enormemente posata: è una parola che dà un'impressione parlamentare, che tratteggia uno scisma, uno scostamento fermo e solenne più che un'opposizione sbraitante.

Parola propria, quindi, dei grandi politici che avversano saldamente e umilmente i regimi dell'estremo oriente, dei religiosi che nella propria vocazione rigettano le sofisticazioni delle gerarchie, di chi abbia il cuore di asserire una scelta diversa dal proprio gruppo: in questa connotazione il dissenso brilla di una speciale maturità, distante dalle rumorose contrapposizioni delle fronde e delle rivolte - più infiammate e travolgenti - e dalle blande e accomodanti discordanze.

Parola pubblicata il 10 Ottobre 2011

Commenti