Eccelso

ec-cèl-so

Significato Altissimo, elevatissimo; che spicca per valore

Etimologia voce dotta recuperata dal latino excelsus, propriamente participio passato di excèllere ‘elevarsi, sovrastare’, derivato del verbo (ipotetico, non attestato da solo) cèllere ‘elevarsi’.

Come suona ricercato, l’eccelso! Sa di sacro, sa di valore inarrivabile. Eppure sembrerebbe scostarsi davvero poco dall’eccellente, suo parente stretto, che invece è una parola a buon mercato e ormai anche un po’ plastificata. Perché?

Parliamo di una posizione. L’eccelso è altissimo, elevatissimo: è stato recuperato al primo mattino della lingua italiana a partire dal latino excelsus, propriamente il participio passato del verbo excellere — un elevarsi che si distingue, superbo. Nota curiosa: è derivato di un verbo che da solo non è attestato (cèllere), la cui radice d’altezza si manifesta con tutta probabilità in un altro paio di termini molto più amichevoli: il colle e il gelso — moro alto, che si distingue dal rovo strisciante.

L’eccelso in questa veste spaziale oggi suona desueto, anche se ha avuto gran bei trascorsi nella nostra letteratura: non capita spesso di parlare delle vette eccelse di picchi ed alberi, di eccelse guglie. Lo adottiamo invece figuratamente: l’eccelso spicca, si distingue, si eleva per qualità, per valore, sopra a tutto il mediocre resto. Un formaggio eccelso, un artigiano eccelso, un racconto eccelso è ottimo in maniera distinta e assoluta, quasi sovrumana.

L’eccellente non proprio. Anche l’eccellente si distingue nettamente, ma conserva sempre un’umana dimensione di performance. Infatti di eccellente si sente parlare spesso come valutazione standard, per quanto alta: ho fatto una prova eccellente, il sistema sanitario è eccellente, un risotto davvero eccellente. L’eccelso fa un passo oltre. Sfoca la performance fuori categoria e ha una dimensione quasi intrinseca, più affine a una nobiltà che prescinde da prove. Non a caso l’Eccelso (con la maiuscola) è antonomasia di Dio — mentre dirlo l’Eccellente darebbe l’impressione di una bizzarra attestazione di stima, quasi fosse un collega.

Con gusto arcaizzante, può anche vivere proprio come titolo onorifico, l’eccelso, per quanto così risulti particolarmente ingombrante e pesante. Ma dopotutto le formule burocratiche ci hanno abituati a sentirci chiamare Signorie Vostre senza intenti ironici, e in questo ridicolo può valere benissimo anche l’eccelso.

Parola pubblicata il 07 Aprile 2020