Esordio

e-sòr-dio

Inizio

voce dotta recuperata dal latino exordiri 'iniziare', ma propriamente 'iniziare la tessitura'.

Quando si parla di un esordio, si parla di un inizio — non c'è dubbio, quando si sente dire dell'album di esordio, degli esordi di una carriera. Ma che tipo di inizio è? La risposta coinvolge alcune delle corde più riposte della lingua — della nostra, ma non solo, perché certe radici attecchiscono e si innestano in maniera infestante.

Si tratta di una voce dotta presa in prestito nel Trecento dal verbo latino exordiri, che vuol dire 'iniziare', ma con un peculiare significato proprio: 'iniziare la tessitura'. Qui il prefisso ex-, che indica un andar fuori e quindi evoca lo stacco di una partenza, si installa sul verbo ordiri, che pure da sé varrebbe come 'iniziare', ma che in maniera trasparente ci racconta innanzitutto un ordire: la sistemazione dell'ordito su cui s'intreccia la trama è l'inizio della tessitura.

L'esordio allora non ci racconta il semplice passo dell'inizio, di un andare dentro, ma un cominciamento con strumenti bene apparecchiati, ordinati... ordinati. Già perché l'esordio, insieme all'ordire, è parente dell'ordinare, dell'ordine, dell'ornare. Nell'ordire troviamo l'ordine di una disposizione in serie dei fili, e partecipa di un'antica radice di regolamento armonico. Così l'esordio promette sviluppi futuri già allestiti.

Che inizio è l'esordio? Non è un inizio estemporaneo, puntuale, avviene con una certa preparazione, e nonostante sia, in effetti, solo un inizio, è già contestualizzato in una storia dipanata o che ha tutta l'intenzione di dipanarsi. In retorica si parla così dell'esordio folgorante dell'oratore che terrà il lungo discorso, il primo giorno d'insegnamento è un esordio indimenticabile, e sei solo agli esordi, avrai tutto il tempo di imparare dai tuoi errori.

Carriere, attività artistiche, architetture retoriche: qui gravitano gli esordi. Cominciano e proseguono, e le loro storie non sono lineari come una catena di anelli martellati insieme, ma intrecciate come un tessuto — che si inizia sempre a intrecciare sui fili verticali dell'ordito. Carriere, attività artistiche, architetture retoriche sono vette dei percorsi e delle attività umane. E il racconto del loro esordio, che ci viene consegnato in questa parola semplice e brillante, parte davanti a un primitivo telaio di legno.

Parola pubblicata il 01 Gennaio 2020

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