Ferrato

fer-rà-to

Rinforzato con elementi di ferro; esperto, profondamente preparato in un certo campo; ferreo, crudele

da ferrare, derivato di ferro, che è dal latino ferrum.

La vita delle parole ha una durata curiosa: spesso esse, attraverso gli usi figurati, sopravvivono a ciò che nacquero per descrivere. È il caso del ferrato, una parola che in passato è stata gigante, di uso pervasivo, e che oggi vive in modo popolare e dignitoso in nicchie precise - ma non asfittiche - nella più pura metafora.

Ci viene subito in mente che si riferisca al cavallo ferrato, ai suoi zoccoli che vengono muniti di ferri ricurvi per protezione, e che quindi, come dire?, è pronto. Ma non si deve correre alle conclusioni.

È una parola che va osservata bene perché ha un carattere che spesso sfugge: è una parola semplice. Il ferrato è il munito di ferro, e quindi in generale ciò che viene rinforzato con elementi di questo metallo. Oggi viviamo in un mondo diverso e diverse sono le logiche di produzione, ma per secoli, per decine di secoli il ferrare è stato l'unico modo di rinforzare qualcosa - con armature, cerchiature, rivestimenti, grate, innesti. Si ferravano porte e scudi, scarpe e ruote, pelli e finestre, e sì, anche zoccoli.

Ora, l'immagine che noi abbiamo del ferrato è essenzialmente quella del profondamente preparato in un determinato campo, dell'esperto di un argomento che insomma sa il fatto suo. E nonostante l'immagine del cavallo ferrato in effetti calzi, perché sì, è preparato, perché magari può evocare ferrature da ghiaccio, è un'immagine parziale: tanto vasto è stato il ferrare che è necessario cercare d'intendere l'immagine di questo rinforzo nella sua articolata diversa interezza, che abbraccia una miriade di rinforzi possibili. Se affermo di essere ferrato in poesia rinascimentale o in fisica quantistica, in storia russa o sull'opera di Tolkien non mi sto descrivendo come dominatore assoluto di queste materie - non come padrone di queste terre. Piuttosto, sto dicendo che dopo un lungo lavoro su questi argomenti mi sono munito del necessario e posso muovermici con una notevole disinvoltura, ragionevolmente tranquillo, senza temere le insidie più grossolane.

Nel ferrato non troviamo leggerezze né esagerazioni: c'è misura. Ed è la misura del lavoro antico del fabbro, del maniscalco: nell'applicare il ferro che serve a proteggersi, niente più, niente meno di quel che serve.

(Per completezza, certi usi letterari avvicinano il ferrato al ferreo facendone il duro, il crudele; ma è una storia ormai spenta.)

Parola pubblicata il 04 Febbraio 2019

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