Leccornia

lec-cor-nì-a

Prelibatezza, cibo invitante

da leccare, attraverso lecconeria - ossia una cosa da lecconi, sullo stesso modello di "ghiottoneria". È un'alterazione comune, infatti esiste anche un poco usato "ghiottornia".

Al di là della piacevolezza della parola, che pure è nobile regina fra le attribuzioni lodevoli e commendevoli dei cibi, cifra di un godere ancestrale e sincero oltre che di commensali forbiti e raffinati, ciò su cui più mi preme mettere l'accento è... l'accento.

Leccornìa, non leccòrnia. Infatti deriva da lecconerìa - e nessuno mai direbbe leccòneria.

Lungi da me voler bacchettare errori incolpevoli rispetto al bigotto canone, mi trovo però nel novero delle schiere di chi nel tempo è stato duramente redarguito perché pronunciava leccornìa - quindi che rivalsa!, uno a zero per me, e adesso pronuncio leccornìa leccandomi le labbra come se avessi rotto un tabù.

Parola pubblicata il 12 Novembre 2011

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