Opulento

o-pu-lèn-to

Ricco, abbondante; prosperoso; gonfio, enfatico, eccessivamente ornato

dal latino opulentus, derivato di ops 'mezzi, ricchezza, potere', col suffisso -ulentus, che indica abbondanza.

Caso esemplare di parola di alto registro che però è tutt'altro che rara. Anzi, è un aggettivo di importanza cardinale.

L'opulento descrive il ricco, l'abbondante, con un'intensità straordinaria. Il termine latino ops, opis ha dei significati molto variegati e fertili, e descrive (fra l'altro) la possibilità, i mezzi, la ricchezza, l'abbondanza, la forza e il potere. L'opulento è ciò che ha questi caratteri in larga misura - spesso, in eccesso. Può essere ovviamente opulento il banchetto, opulenta la vita del magnate, opulenta l'opera lirica rappresentata in maniera superbamente fastosa; può essere opulento il panzone dell'amico buongustaio e opulente le belle forme dell'amica procace e giunonica. Figuratamente, diventa opulento uno stile tanto ricercato e barocco quanto pesante, e opulento il saggio che sviscera un argomento con rara dovizia di contenuti.

Lode e spregio si alternano, in questo aggettivo. Secondo le intenzioni di chi lo usi, l'abbondanza dell'opulento può rappresentare un'ammirata ricchezza o una gonfiezza biasimata - come è naturale, visto l'alto grado della qualità che descrive. Resta una risorsa preziosa, che rispetto ai suoi molti sinonimi rivela una superiore ricercatezza, che è essenziale quando si voglia descrivere qualcosa di fuori dal comune (e non solo quando ci si vogliono dare delle arie).

Parola pubblicata il 29 Giugno 2016

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