Pisquano

pi-squà-no

Stolto, inetto

dall'inglese pipsqueak 'nullità, persona insignificante'.

Un bel regionalismo settentrionale (in particolare caratteristico di Emilia e Lombardia) ci testimonia la capacità della lingua di digerire in forme proprie parole straniere con cui entra in contatto, un segno di vigore e salute.

È un termine attestato fin dagli anni '50, e scaturisce in modo lineare dall'inglese degli Alleati pipsqueak, che letteralmente definisce una persona giovane o insignificante. Tale termine ha un'evidente origine onomatopeica, evocando all'orecchio il suono (quasi il vagito) di un debole esserino.

Il pisquano - termine dalla sonorità ben più corposa e gioviale - ci descrive allora la persona dappoco, sciocca, inetta, specie giovane. La sua carica comica è stata il volano per gli onori della ribalta nazionale: un pisquano mi parcheggia davanti al passo carrabile, affidare il lavoro domestico a un pisquano può avere esiti funesti, e la squadra di pisquani non vincerà, anche se sono tutti simpatici.

È vero, non è un complimento, ma non è nemmeno la più graffiante delle offese.

Parola pubblicata il 03 Giugno 2016

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