Pittima

pìt-ti-ma

Cataplasma, impiastro; persona fastidiosa, seccatore

dal greco epithema posto sopra.

Il significato originario di questa parola è quello di impiastro: la pittima consisteva in un decotto caldo che veniva applicato sul corpo a fini terapeutici. In realtà come terapia non valeva nulla, e per di più era sgradevole e fastidiosa. È facile intendere come quindi questa parola sia passata a indicare personaggi noiosi, uggiosi, seccatori. Quindi al bambino che fa le bizze si dice che è una pittima, si esorta il cugino lagnoso a non fare la pittima, e chi ci chiede insistentemente qualcosa può essere una vera pittima.

Ma non è tutto. La pittima è stata anche una celebre figura storica delle Repubbliche di Genova e di Venezia (anche se probabilmente è più romanzo tradizionale che realtà): chi aveva un credito che non riusciva a riscuotere, si rivolgeva alla pittima; questa allora prendeva a seguire il debitore domandandogli in continuazione e pubblicamente di pagare il suo debito. I debitori venivano così presi per sfinimento.

Tale figura, nella sua fragilità sociale e nella sua umanità, è immortalata nella stupenda canzone di De André 'Â pittima, del meraviglioso album Crêuza de mä.

Parola pubblicata il 20 Giugno 2014

Commenti