Risoluto

ri-so-lù-to

Significato Deciso, energico, pronto

Etimologia propriamente, participio passato di risolvere, voce dotta recuperata dal latino resòlvere, derivato di sòlvere ‘sciogliere’ col prefisso re-.

  • «L'ho vista entrare con un'aria davvero risoluta.»

È un participio passato di ‘risolvere’, e però è desueto — di solito affermo di aver risolto un problema, non di aver risoluto un problema. Il fatto curioso è che questo participio passato desueto, in veste di aggettivo, conserva in primo piano proprio certi significati desueti del verbo ‘risolvere’.

Forse ce lo abbiamo in mente che ‘risolvere’ ha diversi significati: il più comune è appunto ‘dare una soluzione, una conclusione’, ma il nucleo di significato è più in genere uno ‘sciogliere’, che si presta a una quantità di letture. Anche se suona strano si può risolvere il ghiaccio, posso risolvere in pezzi il castello di Lego, e nel mondo figurato certo risolvo questioni spinose, ma risolviamo di firmare, e mi risolvo a venire anch’io.

Splendido: lo ‘sciogliere’ fisico continua figuratamente del decidere. C’è un nodo, un intoppo del reale che viene ridotto, lisciato, slegato, dipanato, spianato con una scelta, con una decisione. Dove c’era un groppo, con un deliberazione tutto prende a fluire. Anche questa figura è di una poesia quasi impensabile, ma non imbamboliamoci.
Data questa premessa, in tutta semplicità la persona risoluta è la persona decisa.

Ma è una semplicità ricca di sfumature, se la consideriamo meglio.
C’è una grande energia e una grande e fattiva determinazione, nel risoluto. Da un lato è saldo, fermo nel suo proposito, e dall’altro è reciso — non è una determinazione chiacchierona, che si diffonda in spiegazioni. Dentro al risoluto la questione è chiusa, ha preso a scorrere in una certa direzione e non si riapriranno parlamenti che diano spazio a titubanze e ripensamenti. E il tutto si muove con una certa prontezza, rapidità.

Così faccio una scelta professionale risoluta nonostante le perplessità intorno a me, per la quarta volta quest’anno mi iscrivo risoluto in palestra, e l’amica si imbarca risoluta per un lunghissimo viaggio; ma posso anche apprezzare le parole risolute dell’amministrazione, o il piglio risoluto con cui affronti quei tre lavoretti in casa che aspettavano di essere fatti da anni — finendone ben uno.

C’è una grande forza mentale, nel risoluto, e però pacifica, equilibrata — niente profili di valanga e uragano. Passando di qui è curioso notare che il collega ‘risolto’ è un aggettivo che si attaglia, in psicologia, a chi ha raggiunto un equilibrio, a chi ha superato le proprie difficoltà — ed è interessante pensare l’energica determinazione del risoluto insieme al fluire equilibrato del risolto.

(Ultima nota simpatica: il risoluto-sciolto dà origine anche al significato opposto, anche se è del tutto desueto. Questo ‘sciolto’ diventa anche il fiacco e il prostrato.)

Parola pubblicata il 28 Maggio 2024