Ruspante

ru-spàn-te

Che razzola in libertà; genuino; grezzo

dal latino ruspari 'andar cercando'.

Non solo polli (ma principalmente polli).

Ruspare significa razzolare a terra per cercare cibo. Nell'uso consueto non ruspa soltanto il pollo che se ne va allegro per il prato in cerca di vermi, ma anche chi rastrella e spigola olive e castagne cadute. Però, nell'equilibrio di questa parola, l'immagine del pollo ruspante è stata determinante.

Il pollo ruspante, infatti, è diventato l'emblema della genuinità; niente a che fare con quelle povere creature martoriate nel circuito dell'allevamento industriale. Anzi, è proprio in contrapposizione con queste che il pollo ruspante acquista la sua importanza: mangia sano, vive all'aria aperta, evoca tutta una tradizione contadina che ci fa sentire in contatto con le nostre radici, con qualcosa di naturale. Niente di contraffatto, niente di artificiale. Poi resta un prodotto commerciale, lo ammazzi e te lo mangi lo stesso, ma uccidi lui, non ciò che significa.

Questo simulacro di genuinità e di suprema purezza campagnola è molto suggestivo, e invita usi figurati della parola 'ruspante'. Può diventare ruspante tutto ciò che è vero, semplice e gagliardo - e giusto un po' grezzo. Ai primi freddi ci si scalda con un bel vino rosso ruspante che riconforta, l'amica si vede con un nuovo tipo ruspante che mostra i muscoli e le porta i fiori, e la tavola apparecchiata in maniera ruspante ti sa di casa, e ti fa subito venire fame.

Parola pubblicata il 03 Ottobre 2015

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