Vomere

vò-me-re

Parte dell'aratro che taglia e rovescia la zolla di terra

dal latino: vomer aratro.

Il vomere è la parte più importante dell'aratro: esso incide la terra che viene poi ribaltata dal versoio. È uno strumento antico quanto l'agricoltura, che col suo lavoro permette una crescita migliore delle piante che verranno seminate nel campo: smuovendo la terra la ammorbidisce, fa sì che i concimi penetrino più in profondità, e fertilizza la terra stessa con i vegetali che vengono rivoltati durante l'operazione.

La grande rivoluzione del vomere fu il passaggio dall'essere un cuneo di legno, che si usurava facilmente, ad una resistente lama di metallo: ed è da questa trasformazione che nasce l'associazione fra vomere e spada. In tempi in cui il metallo era un bene raro e prezioso, la scelta d'impiego di questo bene scarso poteva essere politicamente fondamentale. Infatti l'immagine biblica dell'uomo che riforgia la spada in vomere ha attecchito nella cultura come gesto archetipico di pace - per cui le energie umane cessano di essere spese nella guerra, per essere invece rivolte al progresso e al benessere comune. Tant'è che anche davanti alla sede delle Nazioni Unite vi è una statua che lo rappresenta - non perché è una politica reale, ma perché lo sia.

Parola pubblicata il 25 Dicembre 2013

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