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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Che riguarda l’atto, il momento della creazione artistica

da poièsi, voce dotta recuperata dal greco poíēsis ‘facoltà creativa’, ma anche ‘arte poetica’, e propriamente ‘composizione, fabbricazione’, derivato di poiéō ‘fare, costruire, comporre’.

di Giorgio Moretti·11 set 2026

Situazione sociolinguistica nella quale, all’interno della stessa comunità, coesistono due varietà linguistiche dotate di funzioni e prestigio differenti. In medicina, rara malformazione della lingua caratterizzata da una profonda fissurazione longitudinale

voce dotta formata sul greco díglōssos ‘che parla due lingue, bilingue’, composto di di- ‘due’ e glôssa ‘lingua’.

di Greta Mazzaggio·10 set 2026

Sfavillare

da barbaglio, che è da abbaglio con cambio di prefisso; questo deriva probabilmente dal greco baliós, attraverso una forma del latino volgare.

di Giorgio Moretti·09 set 2026

Nella mitologia greca, luogo oscuro, sotterraneo, dimora dei morti, e divinità associata; luogo oscuro, profondo, misterioso

voce dotta recuperata dal latino ĕrĕbus, prestito dal greco érebos ‘inferno, oscurità del mondo sotterraneo’.

di Giorgio Moretti·08 set 2026

Varietà: fiorentino — Incontentabile, a cui non va bene nulla, specie nel mangiare

da stucchevole: colui che trova tutto ‘stucchevole’; a sua volta da longobardo stuhi ‘stucco’, cioè che riempie, per traslato ‘fino alla nausea’.

di Carlo Zoli·07 set 2026

Rendere crudele, diventare crudele, commettere crudeltà, infierire

da crudele, con prefisso locativo in-, voce dotta recuperata dal latino crudele(m), derivato di crudum ‘crudo, sanguinolento’, dalla stessa radice di cruor ‘sangue vivo’.

di Maria Costanza Boldrini·06 set 2026

Pioggerella fine e leggera; pioggia minuta, sottile e insistente

da acqua, con interfisso -er e suffisso -ugiola.

di Giorgio Moretti·05 set 2026

Imprimere sigle, diciture o marchi per mezzo di una stampiglia (timbro o punzone); timbrare, bollare

derivato di stampiglia ‘timbro o punzone per imprimere sigle e diciture’, prestito dallo spagnolo estampilla ‘timbro’, diminutivo di estampa, corrispondente all’italiano stampa; l’origine è dal francone stampōn ‘pestare’.

di Giorgio Moretti·04 set 2026

Consapevolezza che il soggetto ha di sé e dei propri stati interiori; stato di vigilanza e pieno possesso delle facoltà psichiche, che si può perdere e riacquistare. In senso morale, capacità di discernere il bene dal male nelle proprie azioni e di giudicarle

dal latino conscientia, derivato di conscīre ‘essere consapevole’, composto di cum- ‘con, insieme’ e scīre ‘sapere’.

di Greta Mazzaggio·03 set 2026

Velocità che una nave prende con i suoi mezzi di propulsione; impulso, spinta

dal provenzale s’abrivar ‘slanciarsi, mettersi in movimento’, derivato del gallico *brīgos ‘forza’.

di Giorgio Moretti·02 set 2026

1) Ergersi in altezza; 2) Tagliare la cima di una pianta

in entrambi i casi da vetta, che viene dal latino vitta ‘benda’; nel primo caso il prefisso s- è intensivo, nel secondo privativo.

di Giorgio Moretti·01 set 2026

Incisione eseguita con uno strumento appuntito su superfici di vario tipo (roccia, terracotta, intonaco) ma anche disegni, iscrizioni o pitture murali realizzati con bombolette spray o pittura in spazi pubblici, legati alla cultura urbana e alla street art

dal verbo graffiare, derivato di graffio, a sua volta di origine germanica (longobarda *krapfo ‘uncino’).

di Giada Aramu·31 ago 2026

Quaderno di più fogli (legati o sciolti) per appunti sommari, spesso con tono familiare o spregiativo

etimologia discussa; prestito adattato dallo spagnolo cartapacio, col prefisso s- e attrazione di faccia. Cartapacio è probabilmente adattamento del latino medievale chartophylacium, dal greco tardo khartophylákion ‘custodia per le carte, archivio’, composto di khártēs ‘carta, documento’ e di un derivato di phyláttō ‘custodire’.

di Giorgio Moretti·30 ago 2026

Mancanza o grave insufficienza di ciò che occorre

voce dotta recuperata dal latino paenūria ‘scarsezza’, derivato di paene ‘quasi’.

di Giorgio Moretti·29 ago 2026

Grande sfoggio di ricchezze, lusso appariscente

dal napoletano sfarzo ‘vanto’, derivato dallo spagnolo disfraz ‘abito per mascherarsi’, da disfrazar ‘mascherarsi’, in origine ‘depistare’, derivato di freza ‘traccia, pista’ col prefisso separativo dis-.

di Giorgio Moretti·28 ago 2026

Inventare e raccontare fandonie, pretesti o ragioni confuse per ingannare qualcuno o trarsi d’impaccio

derivato di pastocchia ‘frottola, fandonia’, con in- e -are; pastocchia è ricondotto a pasto nell’antica locuzione dar pasto, ‘raggirare, ingannare’.

di Greta Mazzaggio·27 ago 2026

Problema, incertezza davanti alla validità di argomenti che portano a conclusioni contrarie; difficoltà logica insuperabile

dal greco aporía ‘imbarazzo, incertezza’, derivato di póros ‘passaggio’ (da cui anche poro) col prefisso negativo a-, propriamente ‘impossibilità di passaggio’.

di Giorgio Moretti·26 ago 2026

Appartenente alla guardia imperiale romana; oggi, fedele al servizio di un potente, specie armato

voce dotta recuperata dal latino praetoriānum, derivato di praetōrium ‘tenda del comandante’, dal nome del praetor -ōris ‘pretore’, che gli antichi spiegavano come *prae-itor ‘colui che cammina in testa’.

di Giorgio Moretti·25 ago 2026