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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Rifare in polpette un cibo già cotto o avanzato; rimaneggiare alla meglio qualcosa, specie uno scritto o un discorso, per farlo passare per nuovo

derivato di polpetta, che è diminutivo di polpa, dal latino pulpa ‘carne magra senza osso’, con prefissi re- intensivo e in- illativo.

di Giorgio Moretti·17 ott 2026

Colpire con dardi, specie figurati

attraverso il francese dard, dalla voce francone ricostruita come daroð ‘giavellotto’.

di Giorgio Moretti·16 ott 2026

Nell’antica Roma, deliberazione della plebe; in età moderna, consultazione diretta del popolo su questioni fondamentali riguardanti la forma dello Stato o la sovranità di un territorio; figuratamente, consenso quasi unanime

voce dotta recuperata dal latino plebiscitum, da plebis scitum ‘decreto della plebe’, formato dal genitivo di plebs plebis ‘plebe’ e da scitum ‘delibera’, sostantivato del participio passato di sciscĕre ‘decretare’, propriamente ‘cercar di sapere’, da scīre ‘sapere’.

di Greta Mazzaggio·15 ott 2026

Figura retorica che consiste nel sostituire un’espressione propria con una attenuata, per addolcirla o mascherarla; parola o locuzione che addolcisce un concetto brutto o sgradevole

voce dotta recuperata dal greco euphēmismós, da euphēmízesthai ‘usare parole buone, di buon auspicio’, derivato di phēmí ‘dire’ col prefisso eu- ‘bene’.

di Giorgio Moretti·14 ott 2026

Molto profumato

voce dotta recuperata dal latino redolens, participio presente di redolere ‘odorare, profumare’, da olere ‘mandar odore’ col prefisso red-, variante di re-, e cambio di coniugazione.

di Giorgio Moretti·13 ott 2026

Privo di ornamenti; sobrio, semplice; squallido, rozzo

formato dal prefisso negativo dis- e adorno, participio passato breve di adornare, dal latino adornare ‘decorare, abbellire’, da ornare ‘disporre, apparecchiare’, derivato di ordo ‘ordine’.

di Giorgio Moretti·12 ott 2026

Di fiaba; incantevole, meraviglioso, irreale

da fiaba, dal latino fābula ‘storiella fantasiosa’, da fāri ‘parlare’.

di Giorgio Moretti·11 ott 2026

In diritto romano, capacità di contrarre nozze legittime; matrimonio; accordo armonico; alleanza

voce dotta recuperata dal latino conūbiu(m), derivato di nūbere ‘sposarsi’, con prefisso con-.

di Giorgio Moretti·10 ott 2026

Facoltà di parlare; parlata, modo di parlare

voce dotta recuperata dal latino loquela ‘favella, idioma’, derivato di loqui ‘parlare’.

di Giorgio Moretti·09 ott 2026

Chi è alle prime armi in un’attività, il principiante non ancora esperto del mestiere che esercita; più genericamente, ragazzo inesperto. In origine, e ancora oggi per estensione ironica, giovincello pretenzioso e vanesio, ricercato nel vestire

derivato dell’antico pivo ‘ragazzo’, variante settentrionale con lenizione di pipo, denominazione infantile dell’organo genitale maschile.

di Greta Mazzaggio·08 ott 2026

Far uscire fuori; estrarre; ricavare, ottenere in risultato; sceverare, separare

voce dotta recuperata dal latino elicere ‘far uscire fuori’, derivato di lăcere ‘attirare’ con prefisso ex- ‘fuori’.

di Giorgio Moretti·07 ott 2026

Dotato di articolazioni, snodato; composto di parti distinte e ben collegate fra loro

propriamente, participio passato di articolare, voce dotta recuperata dal latino articulāre, che viene da artĭculus, diminutivo di artus ‘articolazione’.

di Giorgio Moretti·06 ott 2026

Varietà: calabrese cosentino — Come epiteto, pignolo incontentabile

composto dal latino bŭcca (letteralmente ‘guancia’, poi ‘bocca’) e dal germanico rihhi ‘potente, ricco’.

di Carlo Zoli·05 ott 2026

Stato di aggregazione della materia posto tra quello solido e gassoso, caratterizzato dal volume proprio e pressoché invariabile, incomprimibile, ma senza forma propria; fuso, sciolto; limpido, chiaro; denaro contante, subito disponibile; che è labile, non definito, non costante; di consonante, laterale o rotica

voce dotta recuperata dal latino liquidus cioè ‘liquido, fluido’ ma anche ‘chiaro, limpido, evidente, certo’. Probabilmente deriva da una radice protoitalica ricostruita come *(w)leikw, a sua volta da una radice indoeuropea ricostruita come *uleikw, dal significato di ‘rendere umido’.

di Maria Costanza Boldrini·04 ott 2026

Che sa, dotto, esperto, informato

voce dotta recuperata dal latino sciens, participio presente di scire ‘sapere’, che è dalla radice indoeuropea *sek- ‘tagliare’.

di Giorgio Moretti·03 ott 2026

Linea che unisce i punti di maggior altezza di una catena montuosa e spesso fa da spartiacque

voce dotta recuperata dal latino crināle ‘fermaglio per capelli’, neutro sostantivato dell’aggettivo crinālis ‘dei capelli’, derivato di crinis ‘crine’.

di Giorgio Moretti·02 ott 2026

Lasciarsi cadere, accasciarsi per stanchezza, per il caldo o per avvilimento; detto di piante e fiori, avvizzire, perdere turgore. In senso figurato, abbattersi, perdersi d’animo

derivato con il prefisso a- dall’aggettivo bioscio ‘moscio, floscio’ (sec. XV), prestito germanico dal longobardo *blauz ‘molle, nudo’, imparentato con il tedesco bloss ‘nudo’ e con il lombardo biót; secondo altri, dal sostantivo toscano bioscia ‘neve molle appena caduta’.

di Greta Mazzaggio·01 ott 2026

Prelibato, eccellente, detto di qualcosa che si gusta; raffinato, ricercato

voce dotta recuperata dal latino exquisītus ‘ricercato, scelto, eccellente’, participio passato di exquīrĕre ‘ricercare’, da quaerĕre ‘cercare, domandare’ col prefisso ex- ‘fuori’.

di Giorgio Moretti·30 set 2026