Redolente

re-do-lèn-te

Significato Molto profumato

Etimologia voce dotta recuperata dal latino redolens, participio presente di redolere ‘odorare, profumare’, da olere ‘mandar odore’ col prefisso red-, variante di re-, e cambio di coniugazione.

  • «Mi ha inebriato, la campagna redolente di ginestre.»

È una parola che a vederla può trarre in inganno. Ci potremmo aspettare qualifichi un ginocchio che ha ripreso a far male, e invece... Siamo su un parallelo del ricercato olente, con un prefisso ancor più ricercato.

Redolire è un verbo ormai desueto; il suo participio presente redolente, recuperato dal redolens latino, ha avuto una fortuna autonoma.
È redolente ciò che emana un profumo, anzi ciò che rimanda un profumo (l'olire, dalla pianta dell'olezzare, vale 'avere odore', che si è volto in positivo). Quel prefisso red-, variante del re-, ci parla di solito di ripetizione, ritorno — ed è un'osservazione particolarmente icastica da imprimere sulla volatilità ondivaga del profumo, che va e torna con ogni refolo d'aria, e che nella ripetizione svela anche una forma di resistenza, d'intensità.

È chiaro: la qualità del redolente non è a suo agio in qualsiasi discorso. È una parola elevata e ricercata, adatta a discorsi che ambiscono ad andare oltre allo spicciolo. Ma fatta questa premessa ovvia, possiamo sentire subito che modo ha il redolente di profumare.

Un roseto profumato sta lì, prosaico, didascalico, una rosa è una rosa è una rosa. Un roseto redolente dialoga con la nostra presenza; ci manda e rimanda il messaggio della sua fragranza, interagisce con noi con onda e risacca d'effluvio. La potenza di questo profumo è molto più corposa, presente. Tanto che...

A differenza dei suoi sinonimi, anche dei più squisiti, il redolente riesce a declinarsi in un senso di densità, di ricchezza, in una figura di profumo — quasi un 'essere imbevuto'. Se parlo di come un certo stile sia redolente di riferimenti classici, di come l'accoglienza sia stata redolente di gratitudine, di come si condivida un ricordo redolente di malinconia, ecco che questo modo di profumare si fa elemento che intride qualcosa e soffonde. Pazzesco.
Quanto sarebbe lezioso il fragrante, se provasse a fare la stessa cosa. Riesce in qualcosa di analogo solo il puzzare — la proposta puzza di fregatura.

L'esito è insieme poetico e incisivo. L'aulente, per fare un altro confronto, resta più impalpabile. Un piatto redolente di mare, un fuoco redolente di ginepro, un prato redolente d'estate, per quanto si impostino in un registro alto, hanno un odore che quasi si tocca. Come quasi si tocca la sensazione di una pagina redolente di passato, di un modo di dire redolente della nostra provincia, di una cena redolente di famiglia.

Parola pubblicata il 13 Ottobre 2026 • di Giorgio Moretti