Varietà: dialetto di Pàvana (Sambuca Pistoiese PT) — Accorgersi
dal latino advertĕre, con cambio di coniugazione.
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Varietà: dialetto di Pàvana (Sambuca Pistoiese PT) — Accorgersi
dal latino advertĕre, con cambio di coniugazione.
Putrida esalazione, fetore
prestito moderno dal greco antico miasma ‘macchia, contaminazione, lordura’, da miaino, ‘contaminare, macchiare’.
Stato d’animo di chi ha perso fiducia e slancio
derivato di scorare ‘privare del cuore’, a sua volta da cuore col prefisso sottrattivo s-.
L’insieme di goccioline d’acqua che si depositano di notte sulle superfici fredde per condensazione del vapore acqueo; in senso figurato, conforto, sollievo
dal latino volgare rosatam, derivato di ros roris ‘rugiada’, attraverso una forma settentrionale rosada.
Oscuramento totale o parziale di un astro dovuto all’interposizione di un altro corpo celeste; per estensione e in senso figurato, temporaneo offuscamento, scomparsa, perdita di notorietà o prestigio. In zoologia, piumaggio d’eclissi, livrea meno vistosa assunta dai maschi di alcuni uccelli dopo il periodo riproduttivo
voce dotta recuperata dal latino eclīpsis, prestito dal greco ékleipsis ‘eclissi’, propriamente ‘scomparsa, venir meno’, derivato di ekleípō ‘venir meno, cessare’, composto di ek- ‘fuori da’ e leípō ‘lasciare, mancare’.
Lite aspra; violento scambio di insulti
da altercare, voce dotta recuperata dal latino altercāri ‘disputare’, ma propriamente ‘alternarsi’ in un dibattimento giudiziario, da un derivato di alter ‘altro’.
Che non è stato manifestato o realizzato
composto di in- negativo ed espresso, participio passato di esprimere, dal latino exprimĕre ‘cavar fuori premendo’, derivato di prĕmĕre ‘premere’ col prefisso ex-.
Vocabolo polisemico nato come accrescitivo di calza per indicare un indumento (oggi prevalentemente al plurale, calzoni, come sinonimo di pantaloni) e passato successivamente a indicare la specialità gastronomica della pizza piegata a metà e farcita
accrescitivo di calza, dal latino tardo calcea, derivato di calceus ‘scarpa’ (a sua volta da calx ‘tallone’).
Grande vasca artificiale d’acqua per bagnarsi e nuotare
voce dotta recuperata dal latino piscīna ‘vasca per i pesci, vivaio’, derivato di piscis ‘pesce’.
Riso o sorriso beffardo e maligno
derivato di ghignare, dal francese guigner ‘strizzare l’occhio, ammiccare’, dal francone *wingjan ‘fare cenno’.
Che infligge sofferenza con impassibilità, senza rimorso; detto anche di ciò che provoca dolore
voce dotta recuperata dal latino crudelem, derivato di crudum ‘crudo, sanguinolento’, dalla radice indoeuropea di cruor ‘sangue vivo’.
Voce letteraria e poetica per ‘mormorio’: suono basso, continuo e indistinto, come quello dell’acqua, del fogliame, del vento o di voci lontane. In medicina, murmure vescicolare: il rumore prodotto dall’aria che entra negli alveoli polmonari, percepibile con l’auscultazione del torace
voce dotta recuperata dal latino murmur, di origine imitativa, formato per raddoppiamento su un’antica base indoeuropea ricostruita *mor-mor.
Chi è presente in un determinato luogo, spec. al plurale; anticamente, il medico di guardia in ospedale
voce dotta recuperata dal latino adstantem, participio presente di adstāre ‘stare accanto’, composto di stāre ‘stare’ col prefisso ad- ‘presso’.
L’insieme dei beni presi al nemico in guerra o sottratti con un furto; per estensione scherzosa, il frutto di un’attività
dal francese butin, dal medio basso tedesco būte ‘spartizione, baratto’; l’omonimo che vale ‘pozzo nero’ è invece derivato di botte.
Varietà: occitano alpino — Letteralmente ‘sciupa-frittate’, offesa bonaria per ‘buono a nulla’, ‘perditempo’, ‘inconcludente’
dal latino ex-ancare (anca è derivato dal germanico *hanka gamba, coscia) — come sciancato, nel senso di ‘con un’anca slogata, fuori posto’ — composto con un derivato del latino frīgĕre ‘friggere’, da cui anche frittata.
Leggero velo di sudore, umidità che ricopre la pelle appena prima della sudorazione vera e propria, velo liquido
voce dotta recuperata dal latino mador, dal verbo madére, ‘essere bagnato, stillare’.
Che ha l’aspetto del vero e che perciò si può credere; come sostantivo, ciò che appare vero
voce dotta recuperata dal latino verisimilem, composto di verus ‘vero’ e similis ‘simile’.
Giro, ambito circoscritto; usato spec. nelle locuzioni che indicano un periodo approssimativo o la vicinanza
da tornare, dal latino tornare ‘lavorare al tornio, far girare la ruota del tornio’, derivato di tornus ‘tornio’.