Mutuo

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mù-tu-o

SignPrestito; reciproco

dal latino: mutuus vicendevole, derivato di mutare cambiare.

È una parola che vive come sostantivo e come aggettivo: come sostantivo indica un contratto con cui una parte consegna all'altra parte una certa quantità di denaro o di beni fungibili, che questa si obbliga a restituire successivamente, a titolo oneroso o meno; come aggettivo è invece sinonimo di reciproco, scambievole - significato, questo, da cui deriva l'uso giuridico.

Quando è usata come sostantivo si tratta di una parola tecnica - che nella comune quotidianità ci racconta di una banca che presta denaro ad interesse; i problemi sorgono quando è usata come aggettivo. Non perché sia usata in maniera impropria, ma perché è usata in espressioni stereotipate: si sente comunemente parlare di associazioni di mutuo soccorso (realtà di eccezionale importanza), ma difficilmente si sente usare in altri casi, anzi quasi suonerebbe desueta. Il che è un peccato, perché esprime il reciproco con grande delicatezza: si potrebbe parlare del mutuo sostegno fra artigiani di un certo settore; si potrebbe parlare del mutuo rispetto dovuto fra automobilisti; o si potrebbe parlare della mutua approvazione dei responsabili di progetti paralleli circa il loro operato.

In questo senso è quindi una parola aggraziata, cifra di un parlare e di un pensare forbito.

Parola pubblicata il 21 Dicembre 2013

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