Beneplacito

be-ne-plà-ci-to

Significato   Approvazione formale di un'autorità superiore

Etimologia   voce dotta recuperata dal latino beneplacitum, composto di bene col verbo placère 'piacere'.

Com'è distinta ed elevata, questa parola! Ha tutto il peso di un'approvazione conferita da un potere superiore. E però, come accade con certi volti severi, guardato bene può rivelare una scintilla divertita.

Scartabellando in cerca delle prime fasi di vita di questa parola, ci si accorge subito che il valore di 'approvazione, consenso' è in effetti piuttosto specifico (alcuni identificano un primo ambito d'elezione ecclesiastico, col beneplacito apostolico) rispetto a un senso più generale, che è quello di volontà libera, arbitrio — arrivando anche al capriccio. Così, con un tono antiquato, possiamo dire che lasceremo questa scelta al beneplacito degli altri ospiti, o di come il beneplacito del superiore ci lasci in una profonda incertezza, o parlare di sostituzioni fatte a beneplacito. Strano, vero?

Non così tanto se ci soffermiamo su come è composto, questo 'beneplacito'. Si tratta di un sostantivo recuperato dal latino tardo, naturalmente costruito con l'avverbio bene e il verbo placère (su un modello bene + verbo che è davvero molto comune). Il bene placito è quindi simpaticamente ciò che bene ti piace, e che quindi, va senza dirlo, vuoi: dopotutto il piacere, col volere, condivide dei noccioli di significato importanti, ancora evidenti nella lingua letteraria. Se racconto che mi piacque assecondarti, se dico che si fece come a lei piacque, o anche ci auguriamo qualcosa a Dio piacendo, questo piacere non è quello del gelato che ci piace, è un volere libero e arbitrario.

Naturalmente fra i liberi voleri più carismatici c'è l'approvazione, il consenso espresso formalmente da un'autorità (che appare benevola), e questo, che dapprima è solo un significato specifico, cresce attraverso i secoli fino a diventare, in tempi più recenti, l'unico significato corrente (che volentieri, proprio giocando su altezze e superiorità, si volge in ironia). E così si chiede al capo il beneplacito per l'innovazione organizzativa proposta, chiedo il beneplacito della mamma prima di compare le scarpe, e naturalmente aspetto il tuo beneplacito per il menu di stasera — che ben ti piaccia.

Parola pubblicata il 09 Settembre 2020