Concionare

con-cio-nà-re (io con-ció-no)

Arringare, tenere concione

dal latino: contionari riunirsi, arringare, da contio adunanza, discorso pubblico.

Questa parola dal suono ruspante e rétro ha maturato degli splendidi connotati ironici: infatti la concione non è più il semplice discorso pubblico, o recitazione, ma l'arringa retorica e concitata - magari pronunciata verso un uditorio magro, raccattaticcio e disinteressato. La solennità e l'altisonanza del concionare svaporano in un colore scherzoso di biasimo verso l'atteggiamento enfatico dell'.

Al mercato ciascun venditore concionerà sulla meraviglia e la squisitezza dei suoi prodotti e su quanto obbrobriosi siano quelli altrui; alla casa del popolo ogni pomeriggio verranno tenute larghe concioni di finissima politica; e a tavola il concionare ampolloso e inesorabile di un commensale potrà essere interrotto solo dai lazzi dei bambini.

Parola pubblicata il 06 Novembre 2013

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