Confabulare

con-fa-bu-là-re (io con-fà-bu-lo)

Conversare a bassa voce, in segreto

dal latino confabulari, composto di cum con e fabulari chiacchierare. Chiacchierare insieme.

Dalla semplicità di quattro chiacchiere sotto al sole, all'intrigo di un discorso parlottato con discrezione: questo è lo strano passaggio semantico subito dal verbo 'confabulare', che originariamente significava solo conversare, chiacchierare insieme.

Oggi, se dico che due persone stanno confabulando, intendo dire che stanno parlando fra sé a bassa voce, magari in un luogo un po' appartato, e anche per un certo tempo; e visto che chi pensa male va all'inferno ma l'indovina, si suppone che i confabulatori il più delle volte stiano tramando qualcosa di clandestino, illecito - o di ironicamente assimilabile. Insomma, la loro riservatezza è più necessità di segretezza, piuttosto che verecondia.

Allora il giorno del mio compleanno posso vedere due amici che confabulano e subodorare che mi faranno una sorpresa (e già inizio a pensare a come mostrarmi sorpreso); lo zio dalle eccezionali doti di negoziatore, dopo aver confabulato un po' col commerciante, gli strappa un prezzaccio (ma come avrà fatto?); e i due sospettati che confabulano fitto fitto verranno incastrati dall'intercettazione ambientale.

Una parola risorsa vivace, colorita e davvero semplice, che può dare un bel tocco d'ironia ai nostri discorsi.

Parola pubblicata il 26 Agosto 2015

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