Infinocchiare

in-fi-noc-chià-re

Ingannare, imbrogliare

da finocchio.

Quando un oste voleva rifilare un vino non eccelso a dei clienti, prima portava loro del finocchio. E se le pietanze che aveva intenzione di servire non erano proprio freschissime anzi un po' rancide, le ricuoceva condendole con abbondante finocchio. Così i sapori autentici venivano coperti dall'infida verdura e gli infinocchiati mangiavano, bevevano ed erano tutti contenti.

Questi esempi della tradizione da cui la parola - forse - nasce, possono essere presi a paradigma dell'infinocchiamento: una disonestà furbastra ignobile per chi la trama e certo non lusinghiera per il tonto che ci casca.

Parola pubblicata il 20 Dicembre 2010

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