Remora

rè-mo-ra

Indugio, freno; scia laterale di nave

dal latino: derivato di mora arresto, ritardo.

E' una parola raffinata e matura - senza la timidezza del purtroppo inflazionato scrupolo (maledetti film pieni di uomini-senza-scrupoli!) né vaga e fiacca come il dubbio - parola che meglio si attaglia ad altre denotazioni.

Avere una remora è qualcosa di fisico, non una semplice indecisione sentimental-intellettuale: è una folata di vento contrario, o un indugio che traspare impietrendosi sul volto.

Le remore sono anche dei pesci che, muniti di una sorta di ventosa, si attaccano a scafi o a pesci più grandi facendosi trainare - e in antichità (e l'immagine rende bene il senso generale di "remora") si pensava che questi pesci potessero addirittura fermare le navi, da cui il loro nome.

Parola pubblicata il 11 Gennaio 2011

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