Requie

rè-quie

Calma, riposo

dal latino: composto da re intensivo e quies quiete.

Parola vecchia, vestigio latino ormai vivo quasi solo in espressioni alte e stereotipate - ma che però riesce ad esprimere una calma talmente ferma, talmente dolce, alla quale tanto si anela e che forse è tanto meritata da essere, infine, insostituibile.

È una quiete immota, serena: lasciare requie al chirurgo dopo la difficile operazione andata male - e il morto, requiescat in pacem; trovare requie in un breve ritiro nei boschi vicino a casa; riuscire in una dura ricerca delle cause del proprio stare male ed avere, infine, requie.

Veramente elegante, pronunciarla fa trasparire che chi la usa sa intimamente, concretamente che cosa sia - e come si vive.

Parola pubblicata il 18 Marzo 2012

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