Tranello

tra-nèl-lo

Insidia tesa ai danni di qualcuno; piccola difficoltà non palese

derivato di tranare, variante di trainare, nel senso di 'trascinare in un'insidia'.

È una parola comune, ma non troppo. Ha un'eleganza discreta, misuratamente ricercata, che ben si accorda con il suo significato: infatti il tranello è un malizioso esercizio d'intelligenza volto all'inganno. Un'insidia tesa ai danni di qualcuno. E l'etimologia ce la spiega con un'immagine semplice e di bel mordente: il tranello è ciò che trascina (nell'inganno voluto). Le sono vicine figure meno attuali come il 'trainello', il richiamo per uccelli, e il 'trainel' del francese antico, animale impagliato usato per insegnare ai falconi a cacciare.

Si parla allora dei tranelli in cui l'antagonista cerca di far cadere l'eroe, dell'antica sepoltura protetta da tranelli ingegnosi, del truffatore che ordisce biechi tranelli per circuire gli sprovveduti, e negli scacchi il sacrificio del pezzo cela spesso un tranello.

Con toni più tenui il tranello si riduce alla piccola difficoltà non scoperta, non palese: nel problema proposto dal professore c'è un tranello che gli studenti più accorti notano subito, i più gustosi giochi di enigmistica sono disseminati di tranelli, e nella ricetta che ti dà il bravo chef c'è sempre qualche tranello.

Parola pubblicata il 26 Marzo 2017

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