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Liberazione

li-be-ra-zió-ne

SignIl liberare; sollievo; sprigionamento

dal latino liberatio, da liber libero.

Oggi questa parola viene spesso usata con un significato morale: la liberazione è il sollievo, l'eliminazione di un'oppressione che affligge. Si può pensare a un nuovo farmaco, che è una vera liberazione per chi soffriva di un dolore cronico; si può parlare della liberazione da timori e pensieri scuri grazie a un evento atteso; e si prova un senso di liberazione dopo aver detto qualcosa che da troppo tempo tenevamo per noi. I casi in cui questa parola concretamente significhi la liberazione...

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Libertà

li-ber-tà

SignAssenza di costrizioni

dal latino: libertas l'essere libero.

Le parole archetipiche sono spesso le più comuni e le più difficili - difficile scovarne gli etimi più profondi, trarne i significati più puri e completi. La libertà, forse, si avvicina etimologicamente al piacere: libare, libidine; e anche alla fratellanza, alla famiglia: in latino i "liberi" sono i figli, e ancora oggi le liberalità sono i doni incondizionati. Anche in altre lingue è forse così: pensiamo al "freedom" inglese, così affine al "friend", all'amico, e al "Freiheit" tedesco,...

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Libertino

li-ber-tì-no

SignDissoluto; fautore della libertà; aderente al movimento del libertinismo

dal latino: libertinus, derivato di libertus liberto, ossia schiavo affrancato. Passato attraverso il francese: libertin per i significati più moderni.

Certo, storicamente è una parola che è stata molto ricca di significati, anche articolati e profondi: oggi è però decisamente a senso unico. Infatti se ha indicato la condizione del liberto nell'antica Roma, se ha indicato i primi fautori della libertà democratica agli albori dello Stato moderno, se ha indicato chi ha aderito alla polemica intellettuale libertinista del '700 contro gli istituti di morali e valori precostituiti, se in generale ha indicato chi si è eretto contro l'ortodossia...

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Libetrico

li-bè-tri-co

SignPoetico

dal latino Libethrum 'Libetro' (o 'Libetra'), città della Tessaglia presso cui sgorgava una fonte sacra alle Muse.

Questa parola è un fossile, obliato da (quasi) tutti i dizionari e impossibile da usare sensatamente. Perfino nella lingua poetica si trova ben di rado. Però è un bel fossile. Il significato è semplice, essendo sinonimo di 'poetico'. Ma perché ha questo significato? Ebbene, richiama un luogo a nord della Tessaglia, vicino al monte Olimpo. Libetra (o Libetro) era un'antica città; presso di essa stava una fonte che si diceva popolata da ninfe, e sacra alle Muse, dove fra l'altro, secondo il...

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Librare

li-brà-re (io lì-bro)

SignPesare; giudicare; tenersi sospeso, volare

dal latino: libra sia misura di peso (da cui la libbra) sia bilancia.

L'uso di libra al posto di bilancia è ormai desueto: così diventa arcaismo letterario usare librare al posto di pesare, e figuratamente, giudicare, valutare. L'estetica di questa parola in questi sensi è grande, ma registri troppo aulici implicano spesso il fallimento della comunicazione. Notevolissimo e vivo è invece il senso che il librare assume perlopiù al riflessivo, librarsi: genericamente ci dà l'idea di un volo leggero, ma l'etimo ci rivela che nello specifico è il volo sospeso,...

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Licenza

li-cèn-za

SignPermesso; in ambito retorico, la licenza è il parlar liberamente senza preoccuparsi della reazione dei lettori o degli ascoltatori

dal latino licentia ‘permesso, libertà’, sostantivo derivato dal verbo licere ‘essere lecito’.

Salto indietro di undici anni (per me): sono in prima media e la professoressa di italiano inizia a proporre a me e ai miei compagni di classe le prime poesie (le filastrocche da imparare a memoria alle elementari non le prendiamo in considerazione). «Professoressa, ma perché studiamo questo testo qui che ha un errore?» E la professoressa, probabilmente non senza un poco di male al cuore, da brava donna di lettere: «Non è un errore, è una licenza poetica!» questo tipo di licenza la...

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Lieto

liè-to

SignAllegro, felice; che suscita gioia; fertile

dal latino laetus fertile, e successivamente allegro, sereno.

Questa parola nasconde una simpaticissima curiosità etimologica. Infatti il latino laetus, cioè fertile, ha dato i natali sia a 'lieto' sia a 'letame' - cioè ciò che si usa per fertilizzare. Simili amenità a parte, la parola 'lieto' ha un'importanza cardinale. Descrive un intimo essere contento, una felicità serena: il lieto non si abbandona a esternazioni esagerate, ma è forte di un'allegria pacifica. Allora si comprende bene il nesso con il fertile - carattere vigoroso e tranquillo di ciò...

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Ligio

lì-gio

SignIn diritto feudale, di vassallo che aveva giurato stretta fedeltà al suo signore; strettamente legato a qualcuno o a qualcosa; rigorosamente osservante, attaccato a determinate norme

dal francese antico lige, che è dal latino tardo laetius 'servo', derivato da forme precedenti come laetus o letus, di probabile origine germanica, secondo alcuni francone.

'Ligio' è un aggettivo che usiamo comunemente, ma è isolato, non riusciamo a collocarlo in un arcipelago di parole vicine. C'è di che stupirsi: ancora una volta una parola ci mostra a sorpresa che sotto ai vestiti borghesi con cui la incontriamo sempre indossa l'armatura coi colori del feudo, e squaderna un significato concreto molto più forte di quanto avremmo potuto immaginare. È appena il caso di notare che, riguardo all'etimo, se chi sostiene la prima suggestione francone ha ragione,...

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Lignaggio

li-gnàg-gio

SignDiscendenza, stirpe

dall'antico francese: lignage, derivato dal latino linea - intendendo la linea di discendenza.

Il lignaggio, diversamente dai suoi più grassi sinonimi - come schiatta, prosapia, e forse la stessa stirpe - è essenziale. Indica con asciutta nobiltà la verticalissima linea del tempo, e la risale. Anche se oggi ha poco senso parlare di lignaggi di sangue - per fortuna ci siamo emancipati -, sono le immagini dei lignaggi culturali, linguistici, tradizionali a dare respiro a questa parola. Così scoprire il lignaggio del proprio lessico famigliare, del proprio dialetto può aiutare a...

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Liliale

li-lià-le

SignPuro e candido come un giglio

dal latino lilium giglio.

I caratteri dei fiori sono suggestivi, e incidono profondamente sull'immaginario collettivo, e sulla lingua. Così il loro nome può diventare veicolo di significati figurati estremamente eloquenti. Il giglio bianco è associato alla purezza: allora l'aggettivo 'liliale', che significa ciò che è proprio del giglio, prende il significato di candido, puro, delicato, e anche ingenuo, e casto. Si può parlare della giovane liliale, lontana da ogni malizia; può essere liliale lo studente al suo...

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