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Rendere

rèn-de-re (io rèn-do)

SignRestituire; raffigurare; far diventare

dal latino: reddere composto da red- indietro e dare dare. Dare indietro.

Il significato di base è semplicissimo: dare indietro qualcosa. E i casi della vita (e i modi di dire) in cui si può dare indietro o ricevere indietro qualcosa, sappiamo, sono moltissimi e quotidiani - dal render conto al render pan per focaccia. Ma entrando nella parola vediamo che degno di particolare attenzione è il rendere in senso creativo, trasformativo. Il pittore che rende uno sguardo, il regista che rende un'atmosfera, lo scultore che rende il movimento: il rendere può essere...

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Renitente

re-ni-tèn-te

SignChe oppone resistenza, che rifiuta di conformarsi alla volontà altrui o a obblighi

dal latino renitens, participio presente di reniti 'resistere, rifiutarsi', derivato di niti 'puntarsi, sforzarsi'.

Questa parola è piuttosto trascurata: suona consueta in espressioni stereotipate quale 'renitente alla leva', ma per scarsa dimestichezza si presta a malapropismi diffusi (ad esempio è spesso confusa con 'reticente'). Eppure è forte di un significato intenso ed esatto, eppure può essere usata facilmente. Il renitente non ha l'incertezza ritrosa del restio o del riluttante, non è chiuso e sordo come il refrattario, non è circoscritto come il disubbidiente né generale come il resistente, e...

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Repentaglio

re-pen-tà-glio

SignGrande rischio o pericolo

probabilmente dal francese antico repentaille, derivato di repentir 'pentirsi'.

A volte si può notare, con sopracciglio alzato e sorriso olimpico, che la pigrizia insacca certe parole in espressioni cristallizzate da cui poi non riescono più a uscire. Si sa, oggigiorno, la decadenza. Ebbene, in realtà è un fenomeno che conoscevano benissimo anche i nostri antichi nonni: 'mettere a repentaglio' è una locuzione attestata nel Trecento, mentre per avere un'attestazione di 'repentaglio' fuori da espressioni del genere (in un dizionario, peraltro) si deve aspettare...

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Repente

re-pèn-te

SignImprovviso; violento, rapido, erto; improvvisamente

dal latino repens 'improvviso', propriamente participio presente di repo 'striscio'.

Questa parola, appartenente a un registro letterario ma non desueta e anzi ben viva in certi usi regionali, ci permette di godere di uno scorcio splendido. Il nocciolo più frequentato del suo significato in qualità di aggettivo è quello di 'improvviso'. Conosciamo in questo senso anche il suo fratello 'repentino': il rovescio repente infradicia i panni stesi, la bella notizia suscita un repente cambio d'umore. Ma non appena questa parola si è affacciata in italiano - parliamo del XIII...

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Reperto

re-pèr-to

SignOggetto ritrovato durante una ricerca

dal latino repertum ciò che è trovato, participio passato di reperire trovare, composto da re- di nuovo e parère procurare.

Il reperto non è solo qualcosa di ritrovato: è qualcosa di ritrovato durante una ricerca, che si inserisce in un percorso di ricostruzione razionale. Ad esempio, le foto del nonno che sono saltate fuori in soffitta non sono reperti, ma se dopo che se n'è andato frughiamo fra le cianfrusaglie cercando qualcosa che ancora ci racconti di lui, ecco che lo diventano. Se camminando sul sentiero inciampo in un rocchio di colonna che affiora dal terreno, non sono caduto su un reperto: è un reperto...

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Repertorio

re-per-tò-rio

SignInventario, elenco; complesso delle opere che un artista è in grado di interpretare; insieme di risorse disponibili

dal latino repertorium lista, catalogo, da reperire trovare.

Una parola il cui significato originario è stato arricchito da un uso peculiare che se ne è fatto nel mondo del teatro a partire dal XIX secolo. Il repertorio, dapprima, è semplicemente un inventario, un catalogo; a esempio, si può parlare di repertori di giurisprudenza o bibliografici. Ma in seno alle compagnie teatrali, il repertorio è passato a indicare la compagine dei lavori pronti da mettere in scena; e successivamente, esteso a ogni tipo di spettacolo, l'insieme di musiche, numeri e...

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Report

rèport / repòrt

SignResoconto, rapporto, relazione; in informatica, prospetto riepilogativo di una raccolta di dati disposti in colonna, ottenuto con il calcolatore

voce inglese, propriamente ‘relazione’, dal verbo to report ‘riferire, relazionare’.

Punto primo: non è un riporto. Quello, in inglese, si chiama in vari modi a seconda del significato: bringing o taking back è l’atto di portare qualcosa indietro, comb over è la popolare ciocca di capelli che tenta di nascondere la calvizie, amount carried over è il riporto matematico. Punto secondo: accogliendola in italiano, non abbiamo resistito a personalizzare un po’ questa parola, e da buoni appassionati delle parole piane, la pronunciamo spesso e volentieri con l’accento sulla prima...

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Reprimenda

re-pri-mèn-da

SignSevero rimprovero

attraverso il francese réprimande, dal latino reprimenda (culpa) '(colpa) da reprimere'.

Il reprimere non è un'azione dappoco. Letteralmente sarebbe un 'premere indietro', ricacciando, soffocando - con un'intensità fisica notevole. Ora, la locuzione latina da cui nasce la parola che osserviamo è 'reprimenda culpa', cioè 'colpa da reprimere'. Ci troviamo quindi davanti a un comportamento non solo errato, ma frutto di colpa, che deve essere ripreso con fermezza: e nel passaggio attraverso il francese, la reprimenda diventa direttamente la severa riprensione, la rampogna, il duro ...

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Reprobo

rè-pro-bo

SignMalvagio; destinato alla dannazione

dal latino tardo: reprobus, composto da re indietro, che implica contrarietà e probus onesto.

È una parola di deciso gusto ecclesiastico. Il reprobo è infatti tipicamente colui che è destinato alla dannazione eterna - un tapino di quelle torme che nelle raffigurazioni del Giudizio Universale vengono ordinatamente condotte nelle viscere fiammeggianti dell'Inferno. Certo, si potrebbe tentare l'emancipazione da questo immaginario, e fare del reprobo un semplice malvagio disonesto - secondo un registro indubbiamente aulico. Ma perderebbe tanto colore. Il connotato religioso di una...

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Repubblica

re-pùb-bli-ca

SignForma di governo con cariche temporanee ed elettive, con poteri limitati

dal latino: res cosa publica pubblica.

Normalmente si associa sempre la repubblica alla democrazia. Invece, nonostante nella nostra esperienza siano realtà decisamente affini, teoricamente sono due concetti eterogenei. La repubblica in sé non prevede altro che la temporaneita e l'elettività di cariche con poteri limitati: in ciò si differenzia dalle monarchie e dalle dittature personali. Ma le repubbliche possono essere monopartitiche, ad esempio, configurando di fatto una dittatura di partito o addirittura personale come nella...

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