Bevanda alcolica calda composta tradizionalmente da cinque ingredienti
voce inglese, a sua volta dall’hindi pāñc पांच, ‘cinque’, a sua volta dal sanscrito pañca पञच, ‘cinque’ (confronta il latino quinque e il greco pénte πέντε, ‘cinque’).
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Bevanda alcolica calda composta tradizionalmente da cinque ingredienti
voce inglese, a sua volta dall’hindi pāñc पांच, ‘cinque’, a sua volta dal sanscrito pañca पञच, ‘cinque’ (confronta il latino quinque e il greco pénte πέντε, ‘cinque’).
Che è alla fine di una sequenza di elementi o di una progressione; definitivo; il più remoto; sommo, estremo; fondamentale
voce dotta recuperata dal latino ultimus ‘estremo, ultimo’, con valore superlativo, secondo alcuni dall’aggettivo ulter ‘che si trova al di là’, secondo altri derivato dell’avverbio ultra ‘oltre, al di là’.
Nel lessico venatorio ricoprire con pania (una sostanza vischiosa) dei bastoncini di legno per catturare piccoli uccelli; come transitivo pronominale, impegolarsi in situazioni da cui sia difficile uscire
derivato di pania, dal latino pagina ‘pergolato’, preceduto da un in- illativo.
Settentrionale; riferito al luogo mitico posto all’estremo settentrione e caro ad Apollo
voce dotta recuperata dal latino hyperboreus, dal greco hyperbóreos ‘che abita l’estremo settentrione’, di etimologia non pacifica ma probabilmente composto da hypér e Boréas, propriamente ‘al di là del settentrione’.
Fare un rumore lieve
dal francese bruire ‘fare rumore’ (in francese antico ‘vociare, gridare’), secondo alcuni dall’ipotetica voce latina brùgere, che forse è da rugìre ‘ruggire’.
Iniziatore di un’eresia; grande bestemmiatore
dal latino ecclesiastico haeresiarcha, che è dal greco hairesiàrkhes, composto di haíresis ‘conquista, scelta, eresia’ e dal tema di árkho ‘io comando’.
Essere instabile, traballare, oscillare; essere incerto, esitare
dal latino tintinnare, di origine onomatopeica.
Coperta da viaggio o di uso domestico, di lana o fibre sintetiche, spesso caratterizzata da colori vivaci, motivo a quadri e frange alle estremità
voce inglese, dallo scozzese plaide, ‘coperta’, di etimo incerto.
Molto divertente, buffo
propriamente, participio presente di esilarare, voce dotta recuperata dal latino exhilarare ‘allietare, rallegrare’, derivato di hìlaris ‘ilare’, col prefisso ex-.
Cercare di convincere qualcuno, a parole, a fare o non fare qualcosa
voce dotta recuperata dal latino exhortari, da hortari ‘esortare, spronare, incoraggiare’, col prefisso ex- ‘da-‘.
Reclutare, assoldare, assumere alle proprie dipendenze; provocare o cominciare un combattimento in maniera decisa; dare in pegno
dal francese engager, derivato di gage ‘pegno’, di origine germanica.
Spossare, affaticare oltremodo; malmenare
dall’antico sdirenare, che aggiunge una s- intensiva a direnare ‘affaticare’, a sua volta derivato di reni col prefisso negativo di(s)-.
Pantofola aperta sul tallone; scarpa scalcagnata; cosa o persona malandata
etimo incerto, probabilmente di origine orientale.
Discussione agitata, baruffa; subbuglio; nel ciclismo, fase concitata della gara
voce francese di origine dialettale, forse attraverso il provenzale bagarro, che è dal basco batzarre ‘riunione di persone’.
Maestro spirituale; esperto nel proprio settore
dall’hindi guru गुरु, ‘mentore spirituale, esperto’, a sua volta dal sanscrito guru गुरु, ‘precettore spirituale, persona venerabile’, il cui significato viene dall’aggettivo guru गुरु, ‘pesante, importante, di gran valore’ (si confrontino il latino gravis e il greco barýs βαρύς).
Bere avidamente, a grandi sorsi o d’un fiato
composto parasintetico di canna, in riferimento alla canna della gola, con il prefisso tra- nel significato di ‘attraverso’.
Spettinare; come intransitivo pronominale, anche azzuffarsi
da scarminare (probabilmente sovrapposto a ‘scompigliare’ o ‘scapigliare’), che attraverso l’ipotetica voce del latino parlato excarminare viene da carminare ‘cardare’.
Relativo alla soglia; confinante, vicino; preparatorio, introduttivo
voce dotta, recuperata dal latino liminaris, derivato di limen ‘soglia’.