Relativo a Orfeo; esoterico, iniziatico; di espressione artistica, che esprime un’ispirazione lirica poderosa, istintiva e creativa; artistico
dal nome di Orfeo, sommo poeta e musicista del mito greco.
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Relativo a Orfeo; esoterico, iniziatico; di espressione artistica, che esprime un’ispirazione lirica poderosa, istintiva e creativa; artistico
dal nome di Orfeo, sommo poeta e musicista del mito greco.
Riconoscere una differenza; caratterizzare, evidenziare; dividere, ripartire
voce dotta, recuperata dal latino distinguere ‘separare, marcare’, ma propriamente ‘segnare con uno strumento a punta’.
Non addomesticato, selvatico, libero
etimo incerto. Probabilmente variante di bravo, che anticamente riferito all’animale significava ‘selvaggio, indomito’, derivato di barbarus.
Che agisce con precisione e cura minuziosa; eseguito con grande cura e precisione
dal latino meticulosus ‘timoroso’, da metu ‘paura’.
Lite, disaccordo; faccenda spiacevole, molesta
dal gotico bēga ‘lite’.
Ricordare, richiamare alla mente
voce dotta presa dal latino ecclesiastico rememorari (da memor ‘memore, che ricorda’) e passata attraverso il provenzale antico remembrar.
Figura retorica che consiste in un’anadiplosi continuata, oppure in un’ascesa o discesa di intensità
dal greco klîmaks ‘scala’.
Annunciare con avviso ufficiale; mettere al bando, esiliare, allontanare
dal gotico bandwjan ‘fare un segnale’.
Attraversare, passare oltre un ostacolo, specie geografico, per poi trovarsi dall’altra parte
come varcare, viene dal latino varicare ‘allargare le gambe, scavalcare’, da varicus ‘che ha le gambe larghe’, a sua volta da varus ‘storto, dalle gambe arcuate’.
Chi si diletta nel far beffe; che mostra scherno o ironia con parole o comportamenti
derivato di beffa, di origine onomatopeica.
Riunione, assemblea
voce dotta, recuperata dal latino adunare ‘raccogliere, radunare’, composto parasintetico di unum ‘uno’, preceduto da un ad- rafforzativo.
Tempio funerario che custodisce le spoglie di personaggi illustri; ciò che perpetua la fama di persone insigni
pseudolatinismo composto del latino fama e aedes ‘casa’, modellato su cavedio dal latino cavaedium, che è da cavum aedium, ‘spazio interno, cortile’.
Fare un errore grossolano, sbagliare; fermare, arrestare
per aferesi da intoppare, derivato di toppo ‘ceppo’, dal franco top.
Particolare forma di apprendimento precoce, che avviene in un periodo ben definito della vita del giovane individuo, di norma rivolta alle caratteristiche dei genitori e che si riflette su vari aspetti del comportamento adulto
voce inglese, propriamente ‘impressione, stampa’, derivato di (to) imprint ‘stampare, imprimere’.
Strano, stravagante, capriccioso, grottesco
etimo incerto, probabilmente da avvicinare al francese falot ‘uomo bizzarro, stravagante’.
Coprire qualcosa di sabbia; bloccare un procedimento; nascondere qualcosa in modo che non diventi di pubblico dominio
da sabbia, che è dal latino sabula, neutro plurale di sabulum ‘sabbia’, preceduto da un in- illativo, calco del francese ensabler.
Che si riferisce a una scala di valori o a un giudizio di valore
derivato di assiologia, che è dal francese axiologie, composto del greco àxios ‘degno’ e -logie omologo del nostro ‘-logia’, elemento che significa ‘studio, discorso’.
Non necessario, superfluo; volto a soddisfare i piaceri
dal latino tardo voluptuarius, alterazione del latino classico voluptarius, derivato di voluptas ‘piacere, voluttà’.