Iniziato a dottrine esoteriche; seguace
voce dotta, dal latino adeptus, participio passato del verbo adipisci ‘ottenere, conseguire’.
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Iniziato a dottrine esoteriche; seguace
voce dotta, dal latino adeptus, participio passato del verbo adipisci ‘ottenere, conseguire’.
Atto improvviso, incontrollabile e spesso violento; ispirazione travolgente
dal latino raptus ‘rapimento’, derivato di ràpere ‘rapire’.
Fare, mettere insieme qualcosa male e in fretta
forse derivato da borraccia, peggiorativo di borra, che è dal latino burra ‘lana grossolana’.
Nell’antico diritto germanico, somma che l’uccisore di un uomo libero doveva pagare per evitare la vendetta
attraverso il latino medievale guidrigildum, dal longobardo Wiedergild, composto da wider ‘in cambio’ (o secondo altri wer ‘uomo) e gild ‘denaro’.
Sciocchezza, sproposito, errore grossolano
derivato di castrone propriamente, agnello o puledro castrato, derivato da castrare, su modello di ‘montone’, ‘caprone’, che figuratamente diventa il vile e il balordo.
Gruppo organizzato di malviventi; compagnia, gruppo di amici
voce inglese, dall’antico inglese gang ‘viaggio’ (da gangan ‘andare’), che ha prima specializzato il suo significato descrivendo un insieme di attrezzi da lavoro (che ‘vanno’ insieme), poi una compagnia di lavoratori, e quindi un gruppo itinerante di persone e infine di criminali.
Improvviso; violento, rapido, erto; improvvisamente
dal latino repens ‘improvviso’, propriamente participio presente di repo ‘striscio’.
Nella dottrina platonica, luogo metafisico sede delle idee; figuratamente, al di là dei limiti della realtà umana
dal greco hyperuránios, derivato di uranós ‘cielo’, col prefisso hyper- ‘sopra’.
Accadere, avvenire; giungere a una soluzione condivisa
derivato di divenire, col prefisso a- rafforzativo.
In alchimia, sostanza che trasforma i metalli vili in oro; preparazione farmaceutica liquida; liquore
dall’arabo al-iksir ‘la pietra filosofale’, probabile adattamento dal greco xerón ‘miscela secca’.
Mangiapane, scansafatiche
composto di sfrattare e panella.
Che si trova nel punto più basso, interno, profondo; fondo, punto più basso; di bassa condizione sociale
dal latino imus ‘infimo, ultimo, basso’.
Figura retorica che consiste nell’applicazione allo stesso segmento di testo di anafora ed epifora
dal greco symplokè ‘intreccio’.
Cancellata scorrevole di legno o metallo; paratia; serramento scorrevole per porte e finestre
femminile sostantivato dell’aggettivo saracinesco, cioè ‘dei Saraceni’, da saracino. Variante di saraceno, sono dal greco sarakenós, nome di un popolo arabo (a sua volta dall’arabo sarqi ‘orientale’).
Imporre tributi; estorcere denaro
derivato di taglia.
Riunire in un’unica struttura, in un unico ente
derivato di corpo.
Logoro, consunto
aferesi del latino elisus, participio passato di elidere ‘rompere’.
Biancheggiante, che diventa bianco, che si illumina
dal latino albescens, participio presente di albèscere ‘impallidire, imbiancarsi’, ma anche ‘albeggiare’, derivato di albus ‘bianco’.