Caloroso, intenso, vivace
dal latino fèrvidus, propriamente ‘che bolle’, derivato di fervère ‘bollire, ardere’.
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Caloroso, intenso, vivace
dal latino fèrvidus, propriamente ‘che bolle’, derivato di fervère ‘bollire, ardere’.
Concretizzare, conseguire un fine predisposto; rendersi conto di qualcosa, capire
nei primi casi, derivato di reale, secondo il francese réalizer ‘rendere reale’; nei secondi, dall’inglese to realize, anch’esso mutuato dal réalizer francese.
Grande abbondanza
dal latino tardo divitia ‘ricchezza’, che nel latino classico era usato al plurale divitiae, da dives ‘ricco’, forse da accostare a divus ‘dio’.
Puro, incontaminato; franco, sincero; liscio, semplice
dal gotico slaiths ‘semplice, liscio’.
Riempire con vino, mescolare con vino; versare una piccola quantità di vino in una botte nuova perché perda l’odore del legno e prenda quello del vino; in chimica, lavare un recipiente col liquido che dovrà contenere
derivato di vino, col prefisso a-.
Esemplare campione in base a cui si descrive una nuova specie nella classificazione zoologica, biologica o mineralogica
dal latino scientifico holotypus, composto dal greco olos ‘tutto, intero’ e typos ‘impronta, modello’.
Vicino; stretto, intimo; parente
dal latino propinquus ‘vicino, prossimo’, derivato dell’avverbio prope ‘vicino, presso’.
Figura retorica che consiste nella ripetizione di una o più parole alla fine di un segmento di testo
dal greco epiphorà ‘aggiunta’, a sua volta dal verbo epiphèro ‘portare in aggiunta’.
Sciogliere un groviglio; risolvere una questione intricata, complicata; sgombrare
da imbrogliare, con cambio di prefisso, che è composto da in- e brogliare ‘agitarsi, brigare’, dal francese antico brou ‘brodo’.
Utilizzare, servirsi di qualcosa; come riflessivo, impegnarsi, prodigarsi per qualcosa
da operare, con un ad- rafforzativo.
Restaurare, riparare, riedificare; istituire, stabilire innovando
voce dotta, recuperata dal latino instaurare, di origine oscura.
Che ostenta presunzione, superiorità, sdegno
propriamente, participio presente di supporre, dal latino suppónere, composto di sub- e pónere ‘porre’, propriamente ‘mettere sotto, aggiungere, sostituire’.
Pulito, ordinato; chiaro, netto; elegante
dallo spagnolo lindo ‘carino, bello, armonioso, elegante’, dal latino legitimus ‘legittimo’, ma anche ‘conveniente, giusto, opportuno, appropriato’.
D’avorio
voce dotta recuperata dal latino eburneus ‘di avorio, bianco come avorio’, derivato di ebur ‘avorio’.
Leccare lievemente; sfiorare, toccare appena
dal latino làmbere ‘leccare, suggere’.
Cocktail ad alto contenuto alcolico servito in un bicchierino, da bersi tutto d’un fiato
derivato dell’inglese shot ‘colpo’.
Che persiste nello stato di peccato; che non cambia la propria condizione o le proprie abitudini, specie dannose
dal latino tardo impoènitens, composto di in- negativo e dal participio presente di poenitere ‘pentirsi’.
Confinante
voce dotta, recuperata dal latino tardo limitrophus, composto ibrido del latino limes ‘limite’ e dal verbo greco tréphein ‘nutrire’.